Too good to go, l’app contro gli sprechi alimentari arrivata in Italia nel 2019, ha in due anni conquistato più di quattro milioni e mezzo di utenti e venduto 4.600.000 Magic Box in tutto il Paese. Ora, un nuovo traguardo: istituire partnership con gli hotel, che spesso si ritrovano ad affrontare una domanda variabile e imprevedibile, destinata a tradursi in cibo avanzato dalla prima colazione, dalla ristorazione, ma anche dagli eventi o dal frigo bar in camera.
Al via, dunque, le prime collaborazioni. Sull’applicazione sono già attivi circa 80 alberghi, tra cui anche grandi catene internazionali come Accor, Best Western e Sheraton con alcune delle loro sedi.
“Dal 2015, anno di nascita dell’applicazione, il concetto si è rivelato facilmente scalabile – spiega a Pambianco Hotellerie Edoardo Pugliese, hotel specialist di Too good to go – tanto da poter essere applicato a qualsiasi esercizio commerciale che opera nel settore alimentare, dalle panetterie, ai ristoranti fino ai punti vendita della Gdo. È quindi facilmente comprensibile quanto sia fondamentale raggiungere e coinvolgere quante più strutture ricettive possibili proprio per cercare di fornire uno strumento utile al fine di contrastare questa problematica”.
L’applicazione permette ai commercianti e ai ristoratori di proporre il proprio invenduto della giornata attraverso le Magic Box, sacchetti anti-spreco contenenti una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi, acquistabili dai consumatori a un terzo del prezzo di vendita.
Per gli hotel è valido di base lo stesso principio degli altri esercenti commerciali già attivi sull’app: dopo aver aderito al progetto ed essersi attivati sull’applicazione, qualsiasi struttura potrà inserire sulla piattaforma le Magic Box contenenti le rimanenze di cibo del giorno ancora fresche, provenienti dai buffet o dai propri ristoranti interni.
In più, Too good to go ha ideato per il settore delle soluzioni ad hoc, come ad esempio una taglia di box da 3,49 euro, invece delle taglie 2,99/3,99/4,99 euro solitamente presenti sull’app. Allo stesso modo, per evitare che il ritiro da parte dell’utente dell’app avvenga in un momento o situazione non ideale per l’albergatore, vengono individuati dei punti di ritiro appositi all’interno della struttura per rendere l’esperienza ottimale ed efficiente sia per il consumatore che per l’hotel stesso.
“L’implementazione della collaborazione con gli hotel è già in atto in altri Paesi in cui è presente Too good to go, con diversi gradi di sviluppo – prosegue Pugliese -. In Italia è stata rallentata dalla pandemia, ma ora ci stiamo focalizzando su questo settore con risorse dedicate proprio per recuperare il tempo perso e guidati dalle richieste degli stessi albergatori, che stanno diventando sempre più sensibili ai temi di spreco alimentare e sostenibilità”.
Presente in 15 Paesi d’Europa, negli Stati Uniti e in Canada con 40 milioni di utenti, più di 90mila negozi aderenti e 80 milioni di Magic Box vendute, Too good to go ha infatti permesso, ad oggi, di evitare l’emissione di oltre 100 milioni di kg di CO2.





