Il Consiglio dei Ministri, sotto la presidenza di Mario Draghi, ha approvato il decreto legge di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con un ‘pacchetto turismo’ che ammonta complessivamente a 2,4 miliardi di euro, come già aveva anticipato mesi fa il ministro del Turismo Massimo Garavaglia.
Della somma stanziata, 1,78 miliardi sono destinati a un Fondo nazionale del Turismo, che comprende diversi interventi destinati alla riqualificazione e all’ottimizzazione energetica di hotel, strutture ricettive, porti turistici, parchi a tema, stabilimenti balneari, terme, agriturismi, fiere e congressi.
Nello specifico, 500 milioni sono stanziati per credito d’imposta (80%) e fondo perduto fino a 40mila euro per le imprese turistiche. Il Superbonus quindi è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta (cedibile a terzi) e riguarderà anche le spese sostenute per le soluzioni antisismiche, l’eliminazione di barriere architettoniche, la costruzione di piscine termali, la digitalizzazione, il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia e la digitalizzazione delle imprese. Il modello del Superbonus è sostanzialmente ricalcato su quello per le residenze private al 110%. I 500 milioni per il Superbonus e il contributo a fondo perduto sono così ripartiti: 110 milioni assegnati per il 2022, 180 milioni ciascuno per il 2023 e il 2024, 40 milioni per il 2025.
Continuando ad elencare i ‘capitoli’ del pacchetto turismo, 98 milioni andranno a sostenere la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e tour operator; 500 milioni per attivare un Fondo con la partecipazione Mef e Bei per l’ammodernamento delle strutture ricettive, interventi per la montagna, sviluppo di nuovi itinerari turistici; 358 milioni destinati ad un Fondo di garanzia per sostenere il tessuto imprenditoriale e sviluppare nuove professionalità; 180 milioni fondo perduto e attivazione di un Fondo rotativo della Cdp per ammodernamento strutture, eliminazione barriere architettoniche, riqualificazione ambientale; 150 milioni per il Fondo nazionale per il Turismo, gestito con Cdp, per rafforzare strutture e valorizzare assets immobiliari.
I diversi interventi potranno avvalersi di una leva finanziaria in grado ampliare il sostegno economico destinato agli operatori ed allargare così la platea dei beneficiari.
Inoltre, come già anticipato da Pambianco Hotellerie, 114 milioni sono stati stanziati per attivare il Digital Tourism Hub, vale a dire una piattaforma digitale per aggregare online l’offerta turistica nazionale, e per i dettagli seguirà una misura amministrativa. Ulteriori 500 milioni andranno al progetto Caput Mundi, vale a dire interventi per sostenere da un punto di vista turistico l’offerta in vista del Giubileo.





