Gabetti Short Rent si avvicina allo sbarco in Borsa. La proptech company attiva nel settore dell’hospitality di immobili di lusso ha dato il via alle attività propedeutiche alla quotazione sul mercato Aim Italia, gestito da Borsa Italiana e dedicato alle piccole e medie imprese: la società ha avviato il roadshow di incontri con gli investitori e aperto il bookbuilding, cioè la raccolta degli ordini. Il processo di quotazione dovrebbe concludersi entro il mese di maggio.
Obiettivo della quotazione è accelerare i processi di crescita, come spiega Emiliano Di Bartolo, fondatore, azionista e amministratore delegato di Gabetti Short Rent: “Gli investitori stanno mostrando grande interesse verso la nostra società e i driver di crescita su cui puntiamo, ovvero l’ampliamento e la diversificazione del portafoglio immobiliare, l’espansione geografica attraverso l’acquisizione di nuovi immobili, un business model scalabile nelle principali location turistiche esclusive e di lusso, il consolidamento della nostra struttura organizzativa e lo sviluppo della linea di business Corporate Houses.”
La società infatti opera attraverso due linee di business: Gabetti Short Rent -Luxury Houses che offre servizi dedicati a clientela privata per la gestione in full outsourcing di immobili di altissimo pregio destinati allo short rent, e Gabetti Short Rent – Corporate Houses con una offerta per investitori e sviluppatori per la gestione in full outsourcing di pacchetti di unità immobiliari destinate allo short, medium e long rent per una clientela che si sposta per motivi di lavoro.
Per quanto riguarda il primo obiettivo, cioè la diversificazione del portafoglio immobiliare, la società nata nel 2019 comunica che, dopo la fase di start-up, tra il 2020 e il 2021 Gabetti Short Rent ha ulteriormente incrementato il patrimonio immobiliare in gestione. Oggi il valore di questo patrimonio supera 83 milioni di euro, con una presenza nelle principali località turistiche esclusive italiane e tra le più importanti location a livello internazionale (29 ville di lusso sull’isola di St. Barth nei Caraibi e 47 ville di lusso sull’isola di Ibiza).
Come confermato dal grande successo dalla Ipo di Airbnb, lo short renting è un settore dalle grandi potenzialità: rappresenta in Italia un insieme di oltre 550mila case (elaborazione Aigab), a fronte di 5,7 milioni di abitazioni a disposizione, né affittate né locate continuativamente (fonte Agenzia delle Entrate), che potrebbero invece essere affidate a property managers da locare in short rent: un fenomeno che in Italia riguarda non solo i grandi centri urbani, come nel resto d’Europa, ma anche i piccoli centri a vocazione turistica. Nel dettaglio, il mercato immobiliare del lusso ha come oggetto proprietà di particolare pregio e unicità e conta 2,5 milioni di immobili signorili (tra cui ville, castelli e palazzi storici), pari a circa il 7% dello stock di abitazioni.





