Impegno verso cieli puliti. Cathay Pacific si attiva nella lotta al cambiamento climatico e si propone di raggiungere zero emissioni di carbonio nette entro il 2050, impegnandosi nell’utilizzo di carburante sostenibile per l’aviazione (Saf) per il 10% sul consumo totale entro il 2030.
Da più di un decennio, la compagnia spiega in una nota di avere assunto una posizione di avanguardia nel sostenere lo sviluppo e l’uso di biocarburante, lavorando su più fronti per affermare un modello di aviazione più green, puntando verso l’obiettivo a lungo termine di azzerare le emissioni nette di anidride carbonica. Oltre al maggiore utilizzo di biocarburante, la compagnia aerea sta dimostrando il suo impegno anche con altre iniziative, come la modernizzazione della flotta, miglioramenti dell’efficienza operativa, innovazioni tecnologiche e il programma Fly Greener, che consente ai passeggeri di compensare le emissioni di anidride carbonica generate dai loro viaggi e grazie al quale, dal 2007 a oggi, Cathay è riuscita a neutralizzare oltre 300mila tonnellate di CO2 prodotte.
Nel 2014, Cathay Pacific è stata la prima compagnia area ad investire in Fulcrum BioEnergy, da cui si è impegnata ad acquistare 1,1 milioni di tonnellate di Saf in 10 anni: una quantità sufficiente a coprire circa il 2% del suo fabbisogno annuo di carburante pre-Covid. L’azienda prevede di continuare a portare avanti la collaborazione con Fulcrum prendendo in consegna un quantitativo ulteriore di Saf, per ampliarne l’utilizzo anche sui voli dagli Stati Uniti a partire dal 2024, non appena Fulcrum potrà aumentare la produzione.





