Sarà Roma a ospitare nel 2022 l’Igmt-International Golf Travel Market, dal 17 al 20 ottobre tra i padiglioni della Nuova Fiera Roma, lo Sheraton Parco de’ Medici Rome Hotel e gli Studi di Cinecittà. Una vittoria che rappresenta un’occasione per rafforzare le politiche di rilancio del turismo promosse dalla Regione Lazio e che si aggiunge al percorso verso la Ryder Cup 2023, la più prestigiosa competizione internazionale di golf nonché il terzo evento sportivo più seguito al mondo che si disputerà a Guidonia, in provincia di Roma.
“Che turismo e sport rappresentino un binomio unico lo dimostra il successo economico e turistico degli eventi sportivi svolti a Roma e nel Lazio negli ultimi anni – ha osservato Valentina Corrado, assessore al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione amministrativa della Regione Lazio -. Per questo la presenza di esperti e appassionati di golf, e più in generale di operatori turistici e di settore, sarà un’opportunità per andare oltre la ripartenza, nonché una chiave per dare risalto alle nostre bellezze così da rendere il turismo del Lazio maggiormente competitivo su scala internazionale”.
Enit-Agenzia Nazionale del Turismo ha voluto fortemente, in sinergia con Fig-Federazione Italiana Golf, Regione Lazio e Convention Bureau Roma e Lazio e Fiera di Roma, l’approdo nel Paese del più importante evento di promozione del turismo golfistico a livello internazionale in programma quest’anno al Celtic Manor Resort di Newport, nel Regno Unito, dove Enit ha messo in contatto 180 buyer con centinaia di seller e enti locali.
“La pandemia ha rivoluzionato il modo di pensare del turista che è alla ricerca di esperienze legate al vissuto territoriale e a esperienze profonde e a contatto con la natura – ha dichiarato il presidente Enit Giorgio Palmucci -. Avere Igtm in Italia e a Roma è un’occasione imperdibile. Il turismo golfistico è un settore competitivo che contribuisce al posizionamento dell’Italia nello scenario turistico internazionale. L’evento ha già dimostrato di contribuire ad accrescere il Pil turistico dei Paesi ospitanti. È destinato a crescere di 5,36 miliardi di dollari nel periodo 2020-2024, post Covid-19”.
Secondo le statistiche della Ega-European Golf Association, ci sono circa 1.400 strutture per il golf nei Paesi mediterranei europei, di cui 170 si trovano sulla costa, 73 in Spagna, 33 in Portogallo, 25 in Italia, 19 in Francia, 12 in Turchia. In Italia sono 90.229 i praticanti del golf nei 386 campi da golf, di cui 140 almeno 18 buche. 104 Golf Club sono definiti dalla Fig a vocazione turistica. Il golf è al quinto posto con una quota del 14,4% tra gli sport commercializzati sui mercati dell’intermediazione internazionale del turismo verso l’Italia, dopo ciclismo (36,1%), sci (25,8%), trekking (24,7%) e calcio. Sono 1,8 milioni le presenze legate al turismo golfistico, che salgono a 3,9 milioni di presenze considerando chi ha soggiornato in Italia per altre motivazioni ma ha praticato il golf durante la vacanza. Per la vacanza sportiva in Italia, gli stranieri spendono di più tra febbraio e aprile, il 35,3% del complessivo, ma la spesa totale trova il suo picco nei mesi estivi, con circa il 38% tra luglio e settembre. Inoltre, secondo la rilevazione realizzata da Enit lo scorso agosto attraverso circa 4mila interviste alla popolazione, i vacanzieri nostrani cercano dalla vacanza altre esperienze, tra queste anche quelle legate all’attività sportiva (6%) o al cicloturismo (1%).





