La separazione tra proprietà e gestione di hotel è ormai un fenomeno che sta prendendo sempre più piede. Con questo obiettivo, il gruppo Tui ha avviato un fondo alberghiero internazionale che consente agli investitori di contribuire alla crescita degli hotel con il capitale del fondo. Si tratta del Tui Global Hotel, con un volume target lordo di 500 milioni di euro, in collaborazione con l’unità lussemburghese della società di investimento Hansainvest.
“La nostra espansione nel segmento alberghiero – spiega sul sito istituzionale di Tui Peter Krüger, membro del comitato esecuitivo del gruppo tedesco – sarà facilitata separando l’investimento immobiliare dalla gestione degli hotel con i nostri marchi. Con questa strategia di asset-light, continueremo ad ampliare il nostro portafoglio hotel nei prossimi anni. I nostri partner di investimento beneficiano di rendimenti sostenibili e dell’aumento del valore delle proprietà, mentre Tui aumenta la quota dei guadagni derivanti dalla gestione alberghiera e dalle commissioni di consulenza sugli investimenti. Una proposta vantaggiosa per tutti, sostenuta dal fondo. Noi ci consideriamo designer e operatori di marchi alberghieri, nonché sviluppatori di destinazioni turistiche. È qui che si trovano la nostra forza e la nostra esperienza, e su questo ci concentreremo in futuro”.
Tui mantiene la proprietà di alcuni hotel del portafoglio attuale, perché il nuovo fondo alberghiero è orientato alla crescita, ovvero l’attenzione è rivolta allo sviluppo e all’acquisizione di nuove proprietà alberghiere. “Gli hotel del fondo – continua Krüger – saranno gestiti principalmente dai nostri marchi alberghieri. Inoltre, Tui riceverà una commissione per la consulenza agli investitori nell’identificazione delle opportunità di investimento. Pertanto, per la prima volta, Tui monetizza la sua capacità e competenza di investimento alberghiero”.
Il fondo si concentrerà sugli hotel internazionali, semplicemente perché, osserva Krüger, “il primo gruppo di investitori con cui lavoriamo ha una preferenza di investimento per la diversificazione al di fuori dell’Europa. Non c’è motivo per cui un secondo fondo non possa essere orientato esclusivamente agli investimenti europei. Il nostro obiettivo strategico è trovare strutture scalabili. Con 80 trilioni di dollari, il mercato degli investitori istituzionali è il più grande pool di fondi a livello globale in cerca di implementazione. Pertanto, il nostro primo fondo si rivolge specificamente a investitori istituzionali con un orizzonte di investimento a lungo termine come compagnie assicurative o fondi pensione. Gli investitori seed, tra cui uno dei maggiori fondi pensione tedeschi, si sono già impegnati per il 40% del capitale del fondo. La stessa Tui deterrà una partecipazione del 10% nel fondo”.





