Finalmente ha raggiunto il risultato atteso, tagliare il traguardo del 2019. Con il secondo trimestre Nh Hotel Group accelera rispetto al primo quarter, che era ancora indietro del 34% sul corrispettivo del 2019, e nel periodo aprile-giugno 2022 i ricavi sono passati da 234 milioni di euro nel primo trimestre a oltre 500 milioni nel secondo, superando i livelli dello stesso periodo pre-pandemia.
La tariffa media giornaliera (Adr) è passata dai 90 euro del primo trimestre ai 116 euro in aprile e ai 128 euro a maggio, arrivando a oltrepassare 135 euro a giugno, secondo quanto dichiarato da Ramón Aragonés, amministratore delegato del gruppo spagnolo, durante il suo intervento all’assemblea generale annuale che si è tenuta lo scorso 30 giugno a Madrid.
Particolarmente positive, secondo il CEO del gruppo che fa capo al colosso asiatico Minor Hotels, sono state le misure di efficientamento e contenimento dei costi messe in atto lo scorso anno. Aragonés ha inoltre sottolineato come punti di forza il portfolio diversificato dell’azienda, la forte presenza in città chiave per il turismo business e leisure e l’elevata riconoscibilità del gruppo, oltre al vantaggio di aver mantenuto negli ultimi anni una solida base di asset.
Per quanto riguarda la posizione finanziaria, l’indebitamento netto di Nh Hotel Group è diminuito di 27 milioni di euro nei primi cinque mesi dell’anno, passando a 541 milioni di euro alla fine di maggio, mentre la liquidità si è attestata su 540 milioni.
Il piano di crescita della compagnia si articola su più segmenti, tra cui uno sviluppo del brand Anantara nel lusso e di Tivoli nel leisure. In generale, la società alberghiera ha in programma una serie di progetti per un totale di 2.500 camere che dovrebbero aprire nei prossimi tre anni, di cui il 45% con contratti di gestione.





