New entry per la linea del Gruppo Nicolaus pensata per un pubblico alla ricerca della vacanza in stile italiano, il Valtur Gallipoli Beach Resort sarà inaugurato nell’estate 2024. Attualmente ancora in fase di ristrutturazione, si trova sulla spiaggia di Rivabella a Gallipoli e una volta aperto sarà un albergo a cinque stelle da 122 camere, incluse una ventina di suite con terrazza e idromassaggio, che metterà a disposizione degli ospiti anche tre ristoranti, boutique, spa, gaming room, lounge garden e un rooftop bar con piscina a sfioro.
“Resort che va ad aggiungersi al Valtur Cervinia Cristallo come seconda struttura della Italian Lifestyle Collection – spiega Giuseppe Pagliara, AD del Gruppo Nicolaus –, ha delle caratteristiche davvero uniche a partire dall’accesso diretto alla spiaggia, essendo stato costruito a 300 metri dal mare negli anni Ottanta. Oggi siamo ancora in fase di restyling: è stato fatto un investimento Capex di oltre 20 milioni di euro, tre dei quali sono direttamente in capo a noi e il resto alla proprietà che è una realtà immobiliare del territorio. Per questa opera di rinnovamento in chiave contemporanea della struttura ci siamo affidati allo studio internazionale di architettura De.Tales di Milano, specializzato nei settori dell’hospitality e del residenziale di lusso”.
Quello del Valtur Gallipoli Beach Resort è un progetto ambizioso che per il Gruppo Nicolaus vuole essere un punto di partenza per continuare a realizzare una collezione di strutture che offrano un lusso sostenibile in chiave italiana. “L’hotel – conclude Pagliara – si rivolge a un target che cerca una grande cura del dettaglio e vuole vivere esperienze uniche legate al territorio. Per noi è una nuova scommessa anche in termini di crescita: dopo un 2021 chiuso a 66 milioni di fatturato, nel 2022 siamo saliti a 100, quindi già sopra al 2019; e per il 2023 siamo proiettati a 135 milioni, +35% sull’anno scorso. In questo contesto, le gestioni dirette, come quella che sarà attiva a Gallipoli e in tutti i resort della Italian Lifestyle Collection, contribuiscono ora per circa 30 milioni, mentre le strutture in affiliazione per 50 milioni. Il resto del fatturato proviene dalle altre attività, tra le quali un ruolo importante ce l’ha il tour operating, anche in ottica di integrazione verticale dell’offerta”.





