Un primo semestre 2023 con risultati molto positivi e tutti gli indicatori in crescita per Club Med, gruppo turistico che fa parte della holding cinese Fosun Tourism Group dal 2015 e che oggi conta 75 resort in 32 Paesi del mondo. Per quanto riguarda l’Italia, il gruppo ha registrato una crescita nelle vendite del +68% nel primo semestre di quest’anno, rispetto al primo semestre 2022. La parte del leone è stata fatta dalle destinazioni a lungo raggio (+58%) con risultati importanti realizzati dalle Antille Francesi (+168%), mete oltreoceano nelle quali è possibile viaggiare senza passaporto. Buoni risultati pure da Seychelles e Maldive (+78%), mentre anche il resort siciliano di Cefalù ha registrato una crescita di arrivi anno su anno dalla Penisola (+17%).
“I numeri soddisfacenti dell’Italia – racconta Rabeea Ansari, managing director Southern Europe & Emerging Markets di Club Med – fanno il paio con quelli altrettanto interessanti a livello globale. Nella prima metà del 2023 infatti il gruppo ha realizzato per la prima volta un fatturato semestrale superiore al 1 miliardo di euro, con un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2022 e del 20% rispetto al 2019, prima della pandemia. L’utile operativo è stato di 159 milioni e l’’ebitda adjusted di 265 milioni di euro”. Cifre che sono state possibili anche grazie al fatto che nel 2023 la capienza dei resort è aumentata del 13% rispetto al 2022, tornando al 99% del livello del 2019. I clienti del primo semestre 2023 sono stati 766mila, in aumento del 28% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 2% rispetto al pre pandemia.
Molto buono anche il tasso medio globale di occupazione delle camere che ha raggiunto il 70%, in aumento del 6% rispetto al primo semestre 2022 e solo il 2% in meno rispetto alla prima metà del 2019. “E anche per il secondo semestre 2023 – continua la manager – le aspettative sono positive: le prenotazioni sono in aumento del 6% rispetto al 2022 e del 21% rispetto al 2019. Una stagione invernale che si preannuncia molto performante anche per il mercato italiano: al momento le prenotazioni sono al +20% sul 2022. Un dato sicuramente aiutato dal fatto che Club Med oggi propone, per la parte montagna, ben 14 strutture posizionate tra Italia, Francia e Svizzera. Alle quali nel 2025 si aggiungerà quella di San Sicario, in Piemonte”.
Resta infatti molto attiva la pipeline del gruppo per l’aumento del portafoglio internazionale. È stata a tal proposito annunciata da Ansari l’apertura, prevista per il 2026, di una nuova struttura in Sudafrica: è il Club Med Tinley, resort con accesso diretto a 32 ettari di spiaggia deserta nella provincia di KwaZulu-Natal. “Restano importanti gli impegni del gruppo – conclude – e per quanto riguarda i piani di sviluppo, oltre al Tinley, sono in programma nei prossimi tre anni l’apertura di 17 resort e la ristrutturazione di altri dieci. Non nascondo che anche in Italia stiamo cercando opportunità, soprattutto in posizioni nuove e stiamo parlando con interlocutori in Sardegna e a Venezia. Per le Penisola però è difficile pensare a nuove costruzioni e guardiamo di più al rebranding di qualche struttura top level già attiva”.





