Quest’anno le tariffe alberghiere hanno continuano la loro ascesa, dopo un 2023 che ha visto aumenti a doppia cifra. Secondo gli indicatori di Italian Hotel Monitor, elaborato da Trademark Italia, il trimestre luglio-settembre 2024 ha visto un lieve incremento dell’occupazione camere (+ 0,4 punti) e un più marcato aumento del prezzo medio camera, passato da 140,15 euro a 151,47 euro (+8,1%). Un incremento prodotto soprattutto dalla ripresa del turismo business, ma sostenuto ancor più dalla crescita del movimento turistico internazionale, in particolare dei clienti extraeuropei, su tutti gli americani. Una clientela questa che durante il proprio soggiorno in Italia ricerca soprattutto strutture ricettive di segmento premium e luxury.
Il significativo incremento dell’Adr ha riverberato sulla clientela italiana che quest’anno nel periodo estivo ha fatto scelte di vacanza molto oculate, a causa anche di un potere d’acquisto in contrazione. Anche il confronto con il 2022 lo evidenzia: a fronte di un aumento dell’occupazione di 3,1 punti, il prezzo medio camera cresce del +19,3 per cento.
Per quanto riguarda le diverse tipologie ricettive, i dati sottolineano la maggiore crescita dei prezzi nel midscale (3 stelle), che registra l’accelerata dell’Adr di quasi dieci punti percentuali (+9,7%) e un +0,2 punti di tasso di occupazione. Il luxury (5 stelle) avanza per tariffa media camera (+8,2%) e occupancy (+1,4 punti) e anche l’upscale (4 stelle) mette a segno Adr a +6,7% e occupazione a +0,6 punti.
Analizzando l’andamento dell’occupazione su scala nazionale, tra le 39 città monitorate ne emergono ben 32 oltre la significativa quota (gestionalmente parlando) del 70% di occupazione camere, con Rimini (89,3%), Pesaro (83,7%), Como (83,0%), Roma (81,6%), Pescara (81,3%) e Cagliari (81,0%) ai vertici del ranking e ben oltre la media nazionale (78,7%).
Per quanto riguarda il prezzo medio di vendita, la città più ‘cara’ si conferma Venezia, con un prezzo medio camera di 262,92 euro (+6,9% rispetto allo scorso anno), davanti a Firenze (207,15 euro, +6,4% sul 2023), Milano (201,48 euro, +6,7% sul 2023), Roma (180,29 euro, +8,2% sul 2023) e Como (178,79 euro, +18,7% sul 2023). Proprio Como insieme a Brescia è la città in cui si registra il più significativo incremento medio delle tariffe (entrambe +18,7% sullo stesso trimestre del 2023). Seguono Pesaro (+17,8%) quest’anno Capitale italiana della Cultura, e Siena (+17,0%).





