Una mannaia quella che incombe sui lavoratori di Marriott International. Il primo gruppo alberghiero al mondo per fatturato, con sede a Bethesda nel Maryland, avrebbe comunicato ai dipendenti dell’headquarter nella Contea di Montgomery che i suoi piani di ristrutturazione comportano 833 licenziamenti. La notizia è stata pubblicata nel sito ufficiale dello Stato del Maryland con una notifica di adeguamento e riqualificazione del lavoro (Warn). La suddetta notifica riporta che il licenziamento sarà operativo nel mese di marzo 2025 e riguarderà solo la sede del Maryland. Inoltre, il personale coinvolto potrà fare domanda per altre posizioni all’interno dell’azienda, che sono state appositamente aperte.
Contattato da Pambianco Hotellerie, l’ufficio stampa di Marriott ha rilasciato questo statement: “All’inizio di quest’anno abbiamo avviato una revisione strategica di tutti gli aspetti del business di Marriott International in tutte le aree geografiche per migliorare la nostra efficacia aziendale e abbiamo discusso di questa iniziativa nella nostra conference call dopo la Q3 earnings call. Sebbene sempre difficili, queste riorganizzazioni rimodelleranno il nostro modo di lavorare e saranno attuate nel primo trimestre del 2025. Il personale negli hotel non rientra nell’ambito di questa iniziativa.
Va detto che nella prima metà dell’anno Il colosso Usa ha riportato un utile in calo, chiudendo il bilancio al 30 giugno 2024 a due velocità: ha registrato ricavi per 12,4 miliardi di dollari (11,1 miliardi di euro), in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2023, ma un utile netto a 1,3 miliardi di dollari, con un calo del 10 per cento. Stesso discorso per i nove mesi, che hanno riportato revenue a +6% e utili netti in calo del 14 per cento.
Già nel 2020 il gruppo aveva licenziato 672 dei circa 4.000 dipendenti della sede centrale di Bethesda, che poi è stata trasferita due anni fa sempre nella stessa città in un headquarter più grande, che ha adesso circa 5.000 dipendenti.





