Il traffico aereo in Italia è aumentato dell’11% nei primi nove mesi del 2024. Secondo quanto annunciato dal gestore della navigazione aerea Enav a trainare questa crescita sono stati soprattutto i voli internazionali, che hanno registrato un incremento del 16,2% sullo stesso periodo del 2023, e i sorvoli (+10,5%), mentre il traffico nazionale è rimasto sostanzialmente stabile (+0,8 per cento).
Anche il traffico terminale, ovvero quello relativo a decollo e atterraggio negli aeroporti, ha visto un aumento del 10,7 per cento. In particolare, lo scalo di Roma Fiumicino si è distinto con una crescita del 24,5%, mentre gli aeroporti del nord Italia hanno registrato un incremento dell’8,1 per cento.
Insomma, con una performance superiore alla media europea (+7% per Paesi come Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna), l’Italia “si conferma un punto di riferimento per il trasporto aereo nel continente”, si legge in una nota.
A livello economico, Enav ha registrato, sempre nei nove mesi, ricavi consolidati pari a 770,5 milioni di euro, in crescita del 4,1% rispetto ai primi nove mesi del 2023, affiancati da un utile netto di 89,6 milioni di euro (+3,8%) e un ebitda a 222,8 milioni di euro (+1,3%), con un margine del 28,9 per cento.
Sulle stime di chiusura dell’anno, l’AD si esprime con positività. “Sull’Italia il numero dei voli ha superato le previsioni e, infatti, contiamo di chiudere il 2024 con un aumento a doppia cifra rispetto al 2023. Il nuovo modello organizzativo, teso a separare competenze ed attività tra core business e mercato non regolamentato, permetterà di accelerare la transizione digitale per potenziare la gestione dello spazio aereo, favorendo anche lo sviluppo dei droni, e di rafforzare la presenza della società nei mercati internazionali. Stiamo sviluppando nuovi prodotti e servizi, in fase di implementazione, che arricchiranno l’offerta commerciale”.





