Se con oltre 447 milioni di presenze negli esercizi ricettivi, nel 2023 l’Italia ha superato i livelli dell’anno prima (fermo a 412 milioni) ma anche quelli raggiunti nel 2019 (circa 436 milioni) segnando un nuovo picco assoluto per il turismo, non tutte le singole destinazioni hanno performato allo stesso modo. Secondo quanto spiega l’Istat nel suo report sui flussi turistici in Italia nel 2023, i maggiori incrementi delle presenze anno su anno riguardano la Costa degli Dei (+17%), la Costiera sorrentina e Capri (+13%), la Costiera amalfitana (+13%), la Val di Fassa e Val di Fiemme (+9,5%) e le Cinque Terre (+9%). Male hanno invece fatto mete storiche e importanti per il travel italiano come la Costa Smeralda e la Gallura in Sardegna e il Cilento.
Tutte queste destinazioni fanno parte di quelli che l’istituto di statistica definisce come ‘brand turistici territoriali’: “Poiché il turismo – spiega l’Istat in una nota – è un fenomeno in cui la componente territoriale è un elemento fondamentale, all’interno del panorama nazionale si distinguono queste aree caratterizzate da forti specificità, apprezzate a livello nazionale e internazionale”. È così che sono individuati 22 brand tra i luoghi che rappresentano mete riconosciute nell’immaginario collettivo perché caratterizzati da elementi ambientali, culturali e paesaggistici distintivi. Coprono meno di 800 comuni e il 9% della popolazione ma in essi si è concentrato il 30% delle presenze turistiche del 2023.
Se allora anche altri brand noti come Salento, Lago di Como e Isole Eolie hanno aumentato, seppure in misura minore (nell’ordine del +6-7%) le presenze anno su anno, l’Istat racconta anche che ci sono solo poche destinazioni che hanno aumentato le presenze nel 2023, sia rispetto al 2022 che anche al 2019: si tratta in questo caso di Costiera sorrentina e Capri, Costiera amalfitana, Val di Fassa e Val di Fiemme, Cinque Terre. All’opposto si collocano nuovamente la Gallura e Costa Smeralda e il Cilento, che segnano tutte e tre variazioni negative di presenze 2023, sia rispetto al 2022, sia rispetto al 2019.
Rispetto, invece, al solo periodo pre-pandemico i brand con un maggiore incremento delle presenze (variazioni superiori al 10%) sono le Cinque Terre (+13%), il Salento (+13%), la Valle d’Itria (+12%) e il Lago Maggiore (+11%). Seguono, con aumenti di presenze superiori alla media nazionale (+2,4%), la Val Gardena, la Maremma toscana e laziale, la Val Pusteria, il Lago di Garda, le Langhe e Roero, la Val di Fassa e Val di Fiemme, la Costiera amalfitana, il Lago di Como, la Riviera dei fiori e la Costiera sorrentina e Capri. I grandi numeri del 2023, aggiunge l’Istat, sono dovuti anche al grande afflusso di domanda straniera: le presenze di turisti provenienti dall’estero hanno infatti rappresentato il 53% del totale.





