Gruppo pugliese con sei strutture in portafoglio, Ho Collection lavora per crescere rispettando la sua ricetta di successo fatta di lusso sincero ed eccellenza nei servizi.
Un’avvincente avventura nell’ospitalità che è iniziata più di trent’anni fa da Bari, con il The Nicolaus Hotel, e che da quel momento non si è più fermata, tanto che oggi il gruppo Ho Collection conta ben sei strutture – oltre al The Nicolaus, Patria Palace Hotel a Lecce, Hi Hotel a Bari, I Turchesi Club Village a Castellaneta Marina, Mercure Roma West e Hotel Delfino Taranto – e, soprattutto, tanti nuovi progetti di alto profilo. Come racconta a Pambianco Hotellerie Mattia De Gennaro, Managing & Marketing Director della catena alberghiera italiana: “Nel tempo, intorno al valore dell’esperienza di soggiorno abbiamo sviluppato la nostra filosofia d’accoglienza. Ad ogni viaggiatore abbiamo dedicato un concept diverso di ospitalità, per riservargli un accesso privilegiato alle destinazioni che serviamo, dalla Puglia alla Capitale, e che va al di là degli stereotipi ma costantemente si apre alla bellezza e alla sorpresa; senza mai dimenticare che far sentire a casa è il regalo più grande. Abbiamo scelto di continuare a seguire quella che per noi è una vocazione naturale, ma di farlo fuori dagli schemi, definendo un nuovo punto di equilibrio tra spazi, design e servizi, accogliendo ogni giorno viaggiatori con storie diverse che diventano parte della nostra famiglia. Tanto che il lavoro di Ho Collection è oggi consolidato su due settori, solo apparentemente antitetici: il primo è il mondo del Mice e del business travel, con il quale siamo nati, mentre il secondo è il leisure e luxury travel che abbiamo abbracciato nel corso degli anni con sempre più interesse e valore”.
UNA STORIA CHE VALE
Un valore che è anche economico, dato che il 2023 del gruppo si è chiuso con il fatturato record di 30 milioni di euro, avendo tutti gli hotel del network superato i risultati migliori dei loro anni precedenti. “È stata una performance frutto di una buona percentuale di occupazione – spiega il manager – ma anche di un dato di Adr più alto rispetto al passato. Il trend, sia nell’occupazione che nelle tariffe più alte, è rimasto anche in questo 2024 tanto che la nostra previsione è quella di chiudere l’anno sopra i 32 milioni e quindi raggiungendo un nuovo primato per la storia di Ho Collection”. Ecco perché la pipeline a medio termine del gruppo pugliese prevede una importante serie di investimenti destinati a far crescere il portafoglio di strutture. “Il prossimo nuovo progetto al quale stiamo già da tempo lavorando e che si concretizzerà tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, è quello che riguarda uno splendido resort che comprende un intero borgo di trulli storici del Trecento. Si trova nella Valle d’Itria pugliese, a un passo dal mare e da location magnifiche come Ostuni e Alberobello, ed è un lavoro molto complesso anche se allo stesso tempo entusiasmante. Il borgo infatti è vincolato dalla Sovraintendenza e per creare una location di lusso abbiamo dovuto trovare un mix tra il rispetto degli edifici antichi e la necessità di aggiungere elementi architettonici per fornire i servizi di lusso che faranno parte del resort”. Questo progetto di Ho Collection dice molto anche di quelle che sono le intenzioni del gruppo per quanto riguarda le successive nuove acquisizioni. “Il nostro obiettivo è quello di restare nell’area del Sud Italia come core business sia per la parte business travel e Mice che per quella del luxury e leisure. Abbiamo già visto degli immobili in città come Palermo, Catania e Napoli, ma soprattutto cerchiamo delle opportunità di valore: l’idea è ad esempio quella di crescere nelle dimensioni del gruppo inserendo hotel di lusso ma dalle dimensioni medio piccole, come è ad esempio il Patria Palace Hotel a Lecce. L’idea è di portare il lusso con concept di eccellenza curata anche nella fascia di città medie italiane che meritano almeno un bel hotel cinque stelle e che ancora non lo hanno. L’altro filone al quale guardiamo è poi quello del country side con destinazioni come Umbria e Sicilia da sviluppare sul modello delle masserie pugliesi”.
Una ricetta semplice ma efficace quella di Ho Collection che punta molto anche sui servizi tailor made e sulla parte f&b. “Ogni struttura del gruppo – conclude Mattia De Gennaro – ha il suo brand storico che ne rispecchia le caratteristiche e l’offerta di accoglienza perché secondo noi l’ospite che arriva in una particolare destinazione deve trovare quello che si aspetta come proposta e come filosofia del luogo. In questo senso anche la parte di ristorazione è importantissima, anche se è una delle più difficili da far eccellere in albergo. La nostra filosofia di successo è quella di essere aperti anche al pubblico esterno e quindi di alzare il livello della qualità a tavola per farsi scegliere come uno degli indirizzi migliori della destinazione. Infine la colazione che deve essere uno dei ricordi più belli della vacanza per i nostri ospiti”.





