I dati dell’Osservatorio realizzato da Astoi Confindustria Viaggi – associazione che rappresenta le aziende del tour operating italiano – mostrano una crescita del 12% dei ricavi per le vacanze nel periodo di Natale e Capodanno. Il 60% delle prenotazioni è stato effettuato in anticipo – ‘advance booking’ -, confermando la preferenza degli italiani per la pianificazione dei propri viaggi. Il report appena pubblicato da Astoi guarda poi anche al 2025: per l’anno prossimo le previsioni sono ottimistiche: l’associazione stima una crescita del 5-7% nel volume d’affari degli operatori del turismo italiano, trainata dalle già buone prenotazioni per mete come Mar Rosso, East Africa, Oriente, Arabia Saudita e Colombia.
“Questo incremento medio del 12% nei ricavi per le vacanze nel periodo delle Feste – spiega il presidente di Astoi Pier Ezhaya – non solo si conferma anche per i mesi invernali del nuovo anno ma resta in entrambi i casi caratterizzato da una grande percentuale di prenotazioni fatte in advance booking. Una conferma nella fiducia che gli italiani ripongono negli attori del turismo organizzato. Nonostante l’inflazione e le incertezze geopolitiche, il settore continua a rispondere alla domanda, che resta alta, con soluzioni mirate che favoriscono sia itinerari verso mete lontane che soggiorni rilassanti al mare”. Sempre l’Osservatorio infatti racconta che la domanda per le feste di fine anno si diversifica tra mare, montagna e viaggi esperienziali.
Tra le mete più richieste dagli italiani c’è il Mar Rosso, che registra una crescita del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, avvicinandosi ai numeri record del 2022. Bene anche le crociere negli Emirati. Sul lungo raggio le Maldive si confermano tra le mete più richieste, insieme a Zanzibar, Kenya e Thailandia per i soggiorni mare. Per i tour e i circuiti crescono Cina, Thailandia, Sudafrica e Sudamerica. In Europa, le prenotazioni per la Scandinavia segnano un buon incremento, mentre in Italia il Trentino e la Valle d’Aosta dominano le vacanze sulla neve. La durata media dei viaggi è pari a 8,2 giorni e varia da 6 giorni per i soggiorni montagna in Italia a 11 giorni per tour culturali e itineranti di lungo raggio. La spesa media si attesta su 2.400 per persona.
I valori dei prezzi – si legge ancora nel report di Astoi – sono ovviamente variabili in base alle tipologie di viaggio: per le vacanze in Italia ad esempio, i costi partono da 700 euro a persona per i soggiorni più brevi, mentre per le vacanze settimanali in montagna si superano i 2.500 a testa. Per le mete europee, si va dagli 800 euro per i city break a 1.800 per i viaggi verso il Nord. Per i soggiorni al mare infine si oscilla tra i 1.400 per un viaggio in Egitto, alle Canarie o a Capo Verde fino a 3.400 per un lungo raggio nell’Oceano Indiano o ai Carabi. Per contrastare l’impatto dell’inflazione, cresce l’utilizzo del credito al consumo da parte degli italiani, in particolare attraverso la formula rateale nota come ‘buy now, pay later’, scelta soprattutto dal ceto medio, mentre l’incidenza è minore nella fascia upper scale.





