I principali player dell’ospitalità wellness continuano ad avanzare nel 2023, come è evidenziato dalla top ten per fatturato elaborata da Pambianco, ma a una velocità inferiore rispetto all’anno precedente, quando i ricavi progredivano double digit. Nel ranking 2023 invece si alternano crescite single digit ad altre a doppia cifra, a cui si aggiungono anche segni ‘meno’ davanti al delta percentuale tra i due anni. Uno scenario quindi più differenziato e cauto rispetto al boom del 2022.
La top ten, i cui dati sono stati raccolti dai bilanci depositati in Camera di Commercio o comunicati dalle società, è stata elaborata su un campione di aziende termali e gruppi dell’ospitalità con impianti di acque minerali riconosciute dal ministero della Salute e con centri Spa. In testa sempre Qc Terme che avanza del 40% a 147,3 milioni di euro. A doppia cifra anche la crescita di Terme & Spa Italia (+19%) che conquista la seconda posizione con 44 milioni di fatturato e consolida Terme di Saturnia, Terme di Chianciano, Monticello Spa & Fit e Health & Care. Le altre realtà del gruppo che fa capo a Feidos sono in fase di riqualificazione, come Terme di Salsomaggiore, Terme di Salice e Terme di Sangemini, mentre De Montel – Terme Milano non rientra nel bilancio dell’anno scorso perché ha aperto nel 2024. L’altra società che avanza double digit è Terme Mioni Pezzato Prima (+16%), che in valore assoluto risulta l’ultima della top ten per fatturato (17,7 milioni) ma invece conquista la seconda posizione nel ranking per redditività, con ebitda margin del 41,8 per cento.
Per quanto riguarda invece Lefay Resorts, il calo del 10% va letto considerando che nel 2022 il gruppo aveva venduto le residenze della struttura di Pinzolo. Quindi, a parità di perimetro, il fatturato 2023 risulta in aumento dell’11 per cento.
Infine, in pole position per redditività è Aquardens, che sale dalla terza posizione che occupava nel 2022: nel 2023 infatti svetta in classifica con un valore percentuale dell’ebitda sul fatturato pari a 44,2 per cento.







