La classifica 2023 delle aziende di elettrodomestici professionali per hotellerie e ristorazione, elaborata da Pambianco, mostra una frenata (attesa) nei fatturati. Dopo un 2022 che aveva fatto segnare una crescita dei primi cinque player del comparto delle cucine professionali rispetto all’anno prima nell’ordine del 25%, anche il 2023 si è confermato comunque un anno positivo. Anche se con numeri di sviluppo del turnover decisamente inferiori. Secondo l’analisi infatti, l’insieme dei ricavi delle prime cinque aziende attive in Italia ha raggiunto oltre un miliardo di euro, con un delta positivo pari al +2% rispetto al dato di 984 milioni di euro del 2022. Valori che testimoniano soprattutto un consolidamento del comparto: si tratta di un risultato che venendo dopo due anni di grande crescita – anche il dato 2022 infatti aveva visto un aumento del 24% rispetto al 2021 – non pare così negativo.
Il dato più interessante tra quelli delle aziende della top five è sicuramente quello segnato da Ali Group che si conferma ancora essere la prima realtà del comparto: nel 2023 ha chiuso il bilancio con 537 milioni di fatturato in crescita del 5% sul 2022. Fondato in Italia negli anni Sessanta oggi il gruppo opera a livello globale con filiali, stabilimenti e brand presenti in 29 Paesi del mondo. Anche Angelo Po, che per il 2023 si posiziona sul gradino più basso del podio con un fatturato di 75 milioni di euro, è stata fondata in Italia nel 1922 ma oggi fa parte del gruppo internazionale Marmon Holdings. Tornando al ranking, in termini di crescita il risultato migliore delle aziende presenti nella top five è quello registrato da Venix, il cui turnover è passato dai 20 milioni del 2022 ai 23 dell’anno scorso, con un aumento anno su anno del 15 per cento. Unica azienda delle prime cinque a vedere un segno meno nel giro d’affari è stata invece Electrolux Professional, il cui turnover scende comunque appena di un 3% anno su anno.
In linea generale, i numeri dei fatturati 2023 vanno comunque considerati positivi nonostante gli incrementi in qualche caso molto bassi, come spiega anche il report realizzato da The European House Ambrosetti per Efcem, l’associazione di Confindustria che, stando all’interno di Applia Italia – ente che mette insieme le imprese tricolori del settore degli apparecchi domestici e attrezzature professionali -, riunisce le aziende del settore professionale per ristorazione e ospitalità. “La forte crescita che aveva caratterizzato gli anni 2021 e 2022 – spiega lo studio – era stata in gran parte frutto del rinnovato interesse verso il mondo dell’accoglienza e della ristorazione, seguito alle chiusure e ai blocchi pandemici. Peculiarità oramai esaurita. Mantenere però quei valori anche a distanza di tre anni, come successo nei fatturati 2023, certifica che quello degli elettrodomestici e delle cucine professionali resta un comparto in salute”.
Proprio per questo fattore per il futuro – conclude il report dell’associazione di categoria – le prospettive restano interessanti. Non solo: va considerato anche che oggi l’età media delle attrezzature professionali è pari circa a 7,7 anni, essendo cresciuta dell’11% rispetto a 10 anni fa. Se quindi il parco di elettrodomestici installato ad oggi è pari a circa 5,6 milioni di attrezzature, almeno un quarto di esso, pari a 1 milione e mezzo circa di elettrodomestici, sarà suscettibile di sostituzione nel prossimo biennio.






