È la politica dei piccoli passi o della ‘saggezza contadina’ come la definisce il CEO di Alidays Travel Experiences, Davide Catania. Se infatti dopo aver chiuso il fatturato 2023 a 75 milioni di euro e, da poco, quello 2024 a 80 milioni, per l’anno appena iniziato il target di crescita percentuale è simile. “La mia vision – racconta il manager che guida lo storico tour operator italiano dal 2002 – è quella di non fare il passo più lungo della gamba. Vogliamo crescere certo, ma lungo una traiettoria sostenibile, in primis per l’azienda. Continueremo a lavorare con le mete che performano meglio come Oriente e Stati Uniti, migliorando i prodotti e le proposte sempre più in chiave tailor made”.
Un percorso che Alidays ha perseguito anche negli ultimi anni, concentrando gli investimenti in particolare in due direzioni: la tecnologia e le risorse umane. “Se nel 2019 eravamo a circa 80 collaboratori oggi siamo a quota cento – continua Catania – perchè la filosofia di crescita è quella di essere concentrati al meglio sul cliente finale e sulla soddisfazione delle sue necessità e la risoluzione degli eventuali problemi in tempo reale. I viaggi che proponiamo sono di alta gamma e sappiamo che il nostro cliente spende di più anche per essere sicuro di essere seguito a dovere prima, durante e dopo la sua vacanza”.
Altro pillar della strategia aziendale è il focus forte sull’innovazione: la chiave è quella di usare sempre di più la tecnologia proprio per ‘sgravare’ il personale dai compiti di routine e di backoffice, facendolo invece concentrare a fondo sugli elementi più legati al core business e all’assistenza puntuale. “Siamo da sempre – conclude il CEO – precursori dell’implementazione della tecnologia nel turismo e i risultati ci danno ragione. Ad esempio abbiamo da sempre un’alta percentuale di repeaters che ci scelgono più volte, alcuni clienti fino a sette volte negli ultimi cinque anni, proprio per la nostra capacità di seguire al meglio e da vicino le loro necessità”.





