“In linea con ogni obiettivo che ci eravamo posti”. Comincia così Sébastien Bazin, presidente e CEO di Accor, l’annuale riunione con gli investitori. Il gruppo francese infatti ha riportato l’anno scorso un fatturato a +11% per 5,6 miliardi di euro, spinto soprattutto dall’incremento della divisione Luxury & Lifestyle, che ha messo a segno +19%, ma anche da un aumento, seppur più contenuto, della divisione Premium, Midscale and Economy (+5%). In valore assoluto, la divisione lusso si sta avvicinando ai numeri di quella midscale: la prima infatti ha registrato nel 2024 ricavi per 2,6 miliardi mentre la seconda si attesta su 3,1 miliardi. La stessa Accor fa notare che la sezione lusso sta performando molto anche grazie alle ultime due acquisizioni effettuate in questa fascia di mercato: Potel & Chabot nell’ottobre 2023 e Rikas a marzo 2024.
In entrambe le divisioni, la voce ‘services to owners’ è quella che fattura di più e comprende servizi di vendita, marketing e distribuzione. Questa voce nel lusso equivale a 1,5 miliardi mentre nella divisione midscale è pari a 1,2 miliardi.
Per quanto riguarda la redditività, l’ebitda di Accor è salito del 12% a 1,1 miliardi, e nello specifico l’ebitda della unit luxury ha segnato +21% e quello del segmento midscale ha totalizzato +8 per cento.
Nel 2024 il gruppo ha aperto 293 hotel nel mondo, che corrispondono a oltre 50mila stanze. Attualmente quindi dispone di un portfolio che supera 850mila stanze, con 5.682 hotel e una pipeline di 233mila stanze.





