Un nuovo modello per il turismo italiano di alta gamma, basato su un’integrazione sempre più stretta tra hotellerie e trasporti, con l’obiettivo di valorizzare le destinazioni meno battute e di superare il problema della stagionalità. Questa la strategia di Vretreats, brand di hôtellerie di Voihotels, la catena alberghiera di Alpitour World, che continua il suo percorso di espansione puntando sulle regioni del Sud Italia e sulla logica di filiera come chiave per il successo. La collezione ha chiuso il 2024 con oltre 70 milioni di euro di fatturato e riveste un ruolo chiave nello sviluppo strategico dell’incoming del gruppo. È parte, insieme a Voihotels, della divisione hôtellerie di Alpitour World: questa business unit ha realizzato 202 milioni di fatturato nel 2024 e registrato 1,6 milioni di presenze.
“Il nostro obiettivo non è soltanto offrire un’ospitalità di livello, ma creare un ecosistema in cui la sinergia tra strutture alberghiere e trasporti possa fare la differenza”, spiega Paolo Terrinoni, amministratore delegato di Voihotels. “Il turismo italiano ha enormi potenzialità, ma soffre ancora di una distribuzione squilibrata dei flussi: alcune destinazioni sono sovraffollate, mentre altre, altrettanto straordinarie, restano marginali. La chiave è unire queste realtà in un circuito virtuoso”.

MATERA E LE NUOVE DESTINAZIONI DEL LUSSO
Nel piano di espansione di Voihotels, Matera rappresenta un tassello strategico. “Matera è un esempio perfetto di come una destinazione con un patrimonio culturale unico possa diventare un’icona del turismo di alta gamma”, sottolinea Terrinoni. “Abbiamo individuato in Palazzo Gattini una struttura con un’identità forte, in grado di attrarre un segmento di viaggiatori sofisticati alla ricerca di esperienze autentiche”. L’hotel, affacciato sui celebri Sassi, è il simbolo della volontà di Vretreats di ampliare l’offerta turistica italiana oltre le solite mete.
Ma Matera è solo l’inizio. L’azienda sta valutando nuove aperture in altre città del Sud, da Lecce a Palermo, passando per altre località siciliane e pugliesi. “L’Italia meridionale ha un patrimonio inestimabile, ma servono investimenti strutturali per portarlo al livello delle grandi destinazioni internazionali”, aggiunge Terrinoni. “Non possiamo pensare di competere solo con Roma, Firenze e Venezia: è necessario ampliare l’offerta e distribuire meglio i flussi turistici”.

LA LOGICA DI FILIERA COME VANTAGGIO COMPETITIVO
Uno dei pilastri della strategia Voihotels è l’integrazione con Neos, la compagnia aerea di Alpitour World. “La filiera è un concetto fondamentale: non basta avere un hotel di lusso se poi la destinazione è difficile da raggiungere. Con Neos, stiamo lavorando per migliorare i collegamenti diretti tra l’Italia e i principali mercati internazionali”, evidenzia Terrinoni.
L’esempio più concreto è rappresentato dai voli diretti tra New York e il Sud Italia, come i collegamenti tra la Grande Mela e Palermo o Bari. “Questi voli stanno dimostrando quanto sia strategico rafforzare il turismo incoming. Se vogliamo che il Sud diventi una meta stabile per il turismo alto spendente, dobbiamo garantire un accesso più semplice e diretto”, spiega il manager. “Investire solo sulle strutture ricettive senza pensare alla connettività non è sufficiente: serve una visione d’insieme”.

In particolare, Neos arricchirà la propria offerta di voli internazionali con una nuova rotta diretta da New York JFK a Bari-Palese, attiva dal 3 giugno al 15 ottobre. “Con questo nuovo collegamento diretto, che sarà operato con un Boeing 787-9 Dreamliner da 355 posti, ampliamo ulteriormente – aggiunge Carlo Stradiotti, Amministratore Delegato Neos – le nostre connessioni con New York con un’offerta quotidiana verso l’Italia, grazie a quattro frequenze per Milano, due per Palermo e una per Bari, contribuendo a sviluppare in modo significativo i flussi leisure e business tra i due Paesi. Con la tratta per Bari i turisti internazionali potranno raggiungere non solo la Puglia, ma anche scoprire le altre città vicine e i borghi interni del centro e sud Italia che catturano ogni anno sempre più stranieri aprendo nuove possibilità di sviluppo per il settore turistico”.

UN TURISMO MENO STAGIONALE E PIÚ RESPONSABILE
Un altro obiettivo è quello di ridurre la forte stagionalità che caratterizza molte destinazioni italiane, soprattutto nel Mezzogiorno. “Se riusciamo a destagionalizzare il turismo, diamo stabilità all’intero sistema: più lavoro per gli operatori, maggiore sostenibilità per i territori, meno pressione sulle infrastrutture nei mesi di picco”, afferma Terrinoni. “Per farlo, dobbiamo diversificare l’offerta e promuovere esperienze legate alla cultura, alla natura, all’enogastronomia, che possano attrarre visitatori tutto l’anno”.
In questa direzione va anche la scelta di puntare su hotel che rappresentino un’esperienza in sé, con un forte legame con il territorio. “Non ci interessa il lusso ostentato, ma quello che valorizza l’autenticità dei luoghi. I nostri hotel devono essere il punto di partenza per scoprire il territorio, non un luogo chiuso in sé stesso”, chiarisce l’AD di Voihotels.

CRESCITA E INVESTIMENTI, MA CON UN APPROCCIO INDUSTRIALE
L’interesse degli investitori per il turismo di lusso è in crescita, ma Terrinoni avverte che bisogna distinguere tra chi ha una visione di lungo termine e chi cerca solo opportunità speculative. “Alcune città italiane hanno visto impennarsi i prezzi immobiliari in modo scollegato dal reale valore produttivo. Noi vogliamo investire in destinazioni dove ci sia un equilibrio tra potenziale turistico e sostenibilità economica”, commenta.
La strategia di Voihotels prevede quindi una crescita selettiva, con un focus su località che possano garantire un ritorno stabile nel tempo. “L’Italia ha ancora un enorme margine di crescita nel turismo di alta gamma, ma servono progetti solidi, che non inseguano solo le mode del momento. Il nostro modello punta sulla qualità dell’offerta e sulla logica di filiera: è questa la chiave per portare il turismo italiano al livello successivo”, conclude Terrinoni.






