Dopo due anni in mare e 46mila miglia percorse in navigazione intorno al mondo lo storico veliero italiano Amerigo Vespucci è tornata ‘a casa’. E il bilancio del tour mondiale, durante il quale la nave scuola della Marina Militare italiana ha fatto da testimonial per l’Italia e le sue bellezze in giro per il mondo è davvero ricco. Sono infatti state oltre 20 milioni le interazioni tra i social e il sito web dedicato alla missione del veliero che ha toccato in due anni oltre 30 porti ma soprattutto ha fatto otto tappe in altrettanti luoghi per promuovere il Belpaese come destinazione turistica e il suo made in Italy. Anche in questo caso i numeri hanno certificato il successo dell’operazione: le otto soste (a Los Angeles, Tokyo, Darwin, Singapore, Mumbai, Doha, Abu Dhabi e Jedda) hanno visto salire a bordo della Vespucci oltre 200mila visitatori.
Non solo: sono state circa 400mila le persone che sono entrate anche nel Villaggio Italia: è stata quest’ultima l’area di accoglienza organizzata a terra nei pressi dell’ormeggio del veliero e nella quale sono state organizzate esperienze immersive, esposizioni a tema e un ricco palinsesto di eventi curati dalle migliori eccellenze italiane, industriali e turistiche. Momenti culturali ed emozionali, che hanno creato connessioni e rafforzato il legame tra l’Italia e le comunità internazionali visitate.
“Con entusiasmo tanti Paesi in tutto il mondo – ha spiegato il ministro della Difesa Guido Crosetto a Trieste in occasione del ritorno ‘a casa’ della Vespucci a inizio marzo – hanno accolto la storica nave, scoprendo con e dentro essa la storia, la cultura e le tradizioni italiane. In ognuno dei porti toccati abbiamo dimostrato che l’Italia è accoglienza, rispetto, amicizia tra popoli. Ma la Vespucci, che proprio quest’anno ha compiuto 94 anni, non si ferma e con il Tour Mediterraneo che sta per partire andrà a raccontare ancora l’Italia, rendendo ogni tappa momento di confronto, crescita e condivisione”.





