Neos, la compagnia aerea di Alpitour World attiva dal 2002, quest’anno si appresta a registrare circa 860 milioni di euro di ricavi, contro i 777 milioni di euro del 2024, chiuso con un margine operativo di 60 milioni e un utile netto di 40. Negli ultimi anni “siamo riusciti a trasformare una crisi in un’opportunità, perché abbiamo sfruttato il periodo del Covid per ridurre una serie di costi, in particolare quello della proprietà degli aeroplani attraverso il leasing e questo spiega effettivamente i risultati buoni che stanno arrivando”, ha dichiarato il presidente Lupo Rattazzi in occasione del terzo Pambianco Hotellerie Summit.
Inoltre, “il turismo è in forte incremento, cresce più del prodotto interno lordo e dunque trascina i nostri numeri, sia sul traffico outgoing che su quello incoming”. Si aggiungono quest’anno, per la realtà che dispone di 16 aeromobili e quattro hub in Italia, “operazioni interessanti come il volo giornaliero su New York da tre diversi aeroporti italiani, nuove destinazioni come il Lagos e progetti in Almaty e Canada”.
Oggi il comparto deve affrontare diverse difficoltà tra cui “i ritardi nelle consegne degli aerei, in aggiunta ad eventi ‘straordinari’ imprevedibili come il conflitto Russia-Ucraina che ci ha costretti ad allungare alcune tratte, insieme all’instabilità dei prezzi del carburante. È chiaro – aggiunge Rattazzi – che senza il gruppo Alpitour alle spalle, Neos non avrebbe potuto prosperare in nessun modo”.
In termini di investimenti, “ci focalizziamo soprattutto sull’innovazione della nostra flotta”.




