Quello italiano resta un mercato con grandi potenzialità per Bwh Hotels che vuole continuare a crescere ma senza fare il ‘passo più lungo della gamba’. “Per i prossimi tre anni – ha spiegato durante il Pambianco Hotellerie Summit la CEO di Bwh Hotels Italia & Malta, Sara Digiesi – il gruppo punta ad una crescita del +15% del numero delle strutture associate. La visione è di rafforzarci innanzitutto nella qualità della proposta al cliente finale, prima ancora che nella quantità dell’offerta di strutture. E per farlo infatti guardiamo a tutti gli aspetti del complesso mondo dell’accoglienza come ad esempio quello della cybersicurezza dei dati”.
Attivo oggi a livello internazionale con 18 brand, dodici dei quali sviluppati anche in Italia per un totale di 170 strutture – contro le 4.300 globali – con una copertura totale di tutte le fasce di mercato, dall’economy al lusso, il gruppo per crescere guarda il mercato a 360 gradi. “Sicuramente vogliamo rafforzare il segmento upscale, ma continuando a guardare anche a quel segmento che necessariamente deve crescere per mantenere una fetta di mercato, ovvero quello dei 3 stelle. È il cluster che ora in Italia comprende più hotel ma la maggior parte di loro devono cambiare marcia e riqualificarsi per adattarsi alle nuove esigenze della clientela”.
La proposta che fa allora al mondo alberghiero Bwh è quella di essere un driver di crescita per questo sviluppo, fornendo un supporto sia a livello di operations che commerciale. “La capacità di creare un giro d’affari più ampio grazie alle sinergie internazionali del gruppo è un valore aggiunto importante per le strutture. Per i nostri hotel circa il 50% delle prenotazioni arriva dai canali commerciali di brand, all’interno dei quali anche quelli legati ai programmi di loyalty generano un valore di traffico importante. A ciò si aggiunge anche una regia internazionale che si fonda su un dialogo costante con gli affiliati. Una delle traiettorie di sviluppo è proprio l’interscambio di conoscenze e capacità”.




