Nel 2022 la società italiana Baglioni Hotels&Resorts è stata acquisita dal gruppo messicano The Palace Company, che ha mantenuto il marchio declinato oggi in sei strutture in Italia e una alle Maldive. “Vogliamo arrivare a 20 strutture entro i prossimi cinque-sette anni, crescendo nel posizionamento di lusso a livello di prodotto, servizio ed esperienze, per le quali abbiamo creato una linea dedicata che si chiama Palace Vacation Planning”, ha dichiarato Massimo Baldo, vice president Europa di The Palace Company durante il terzo Pambianco Hotellerie Summit.
In totale, The Palace Company conta 17 strutture, di cui dieci ai Caraibi, per un totale di circa 5.200 camere operative e altre cinquemila in fase di sviluppo tra Repubblica Dominicana, Giamaica e le isole Turks and Caicos. “Il nostro obiettivo è di introdurre il brand Baglioni in questo mercato”, continua Baldo. “Parallelamente, vogliamo espandere il brand Leblanc in Europa”. In generale, “nel 2024, abbiamo lavorato intensamente per costruire una solida pipeline di nuove aperture con investimenti di alto livello. Infatti, nei prossimi 2-3 mesi, prevediamo di annunciare due importanti accordi, uno in Italia e uno in Grecia, e stiamo già lavorando per ulteriori espansioni future”.
Nel complesso il gruppo gestisce quattro brand principali: Palace e Moon Palace, hotel di lusso all-inclusive pensati per le famiglie, la cui differenza risiede nelle dimensioni; Leblanc, riservato esclusivamente a un pubblico adulto, con attenzione su Spa e benessere; e Baglioni.
Con un focus sull’Italia, il principale obiettivo del gruppo specializzato nell’ospitalità di lusso è quello di crescere nelle principali destinazioni ad alta tariffa media, come il Lago di Como, la costiera Amalfitana, Porto Cervo o Portofino. “I nostri clienti fidelizzati, membri del vacation club, chiamato Palace Elite, richiedono la nostra presenza in queste località”.
Il vacation club è composto da circa 97mila membri di cui l’82% sono nordamericani, tra Stati Uniti e Canada, “che ovviamente hanno un grande interesse per il nostro Paese, oltre alla Grecia e alla Francia, che sono diventati per noi mercati di riferimento per l’espansione”.
Lo scorso anno, il gruppo ha registrato un fatturato totale di 1,7 miliardi di dollari (pari a 1,5 miliardi di euro), di cui oltre un miliardo è stato generato attraverso il modello vacation club. “Questo risultato deriva sia dalla vendita di nuove membership sia dall’occupazione alberghiera generata dai membri del club. Questo modello ha avuto un impatto positivo anche a livello finanziario, poiché la vendita di questi ‘abbonamenti’ ci permette di raccogliere liquidità in anticipo, offrendo al gruppo una solida base economica per sostenere lo sviluppo e generare ulteriore business”, conclude Baldo. “Si tratta di una forma di autofinanziamento che rafforza l’intero ecosistema aziendale”.




