“Dobbiamo far innamorare i giovani dell’hotellerie”, dichiara Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi, in carica da circa tre mesi, sul palco del terzo Pambianco Hotellerie Summit. “Dalle scuole specializzate esce solo il 75% delle risorse di cui abbiamo bisogno, ammesso che queste persone poi vadano veramente a lavorare in albergo. Ad esempio, nella prestigiosa École Hôtelière de Lausanne (Ehl), solo il 30% dei diplomati lavora davvero in un hotel”. Per avvicinare i giovani a questo segmento, la presidente ha annunciato di stare lavorando alla realizzazione di una serie televisiva dedicata all’hospitality, sulla scia di produzioni come White Lotus o, in un altro ambito, MasterChef”.
Inoltre, “abbiamo introdotto un’importante norma sulle mance”. Le aziende che aderiscono all’iniziativa applicano al conto del cliente una piccola percentuale aggiuntiva, destinata direttamente al personale operativo. “È una misura che ha valore, perché molti dei nostri collaboratori non guadagnano abbastanza e le aziende, realisticamente, non possono raddoppiare gli stipendi da un giorno all’altro. Questo sistema rappresenta quindi un supporto concreto e sostenibile”.
Un’altra iniziativa “su cui stiamo lavorando con determinazione è lo staff housing, per cui chiediamo allo Stato, di poter accedere a fondi o di avere la possibilità di riconvertire strutture alberghiere dismesse — non più redditizie o interessanti dal punto di vista del business — per trasformarle in alloggi per il personale”, continua Fabri. “Oggi è sempre più difficile trovare e spostare giovani lavoratori, che spesso arrivano da altre città e hanno bisogno di una soluzione abitativa accessibile, altrimenti non possono permettersi di lavorare lontano da casa. Su questo tema stiamo insistendo con forza presso il Governo e il Ministero del Turismo perché serve una risposta strutturale, e noi siamo determinati a trovare una soluzione concreta”.
Tra le varie criticità da affrontare, emergono “la questione legata alla direttiva Bolkestein, che riguarda in particolare gli alberghi con spiaggia, affacciati sul mare o sul lago; la nuova richiesta di coperture assicurative contro eventi catastrofali, che per i piccoli alberghi, specie quelli che finora non avevano questo tipo di polizza, rappresenta un costo estremamente oneroso; e l’accesso complesso ai fondi del Pnrr”.
Il video integrale dell’intervento in occasione del Pambianco Hotellerie Summit è disponibile qui.





