Un articolato piano di espansione per il brand francese Fontenille Collection che riguarda anche l’Italia, dove il marchio dell’ospitalità ha debuttato nel 2023 con il boutique hotel Pieve Aldina nel borgo restaurato di Radda In Chianti (Si).
Il gruppo fondato da Frédéric Biousse e Guillaume Foucher conta al momento attuale 12 hotel ma ha già una roadmap serrata, con l’apertura nel 2025 di Les Bassans in Bretagna, nel 2026 sarà la volta di Aix-en-Provence e di Bourgogne, e altri opening seguiranno con l’obiettivo di raggiungere 30 strutture entro il 2030. Intanto Fontenille sta valutando altre location in Italia, tra contesti urbani come Roma e paesaggi rurali come le colline intorno a Firenze. L’obiettivo è arrivare a un fatturato di 50 milioni di euro entro il 2028.
Per quanto riguarda il boutique hotel Pieve Aldina, realizzato nell’ex residenza estiva dei vescovi di Siena, il GM Fabio Serafino sottolinea che la struttura sta performando molto bene, con un tasso di occupazione pari all’80%: “Ad oggi le prenotazioni sono superiori di 200mila euro rispetto alla stessa data dell’anno scorso. La maggior parte della clientela è composta da americani e devo dire che al momento attuale la minaccia dei dazi e la politica di Trump non hanno avuto ripercussioni sul turismo. Non solo da noi non ci sono state cancellazioni da parte degli statunitensi ma anzi il booking è aumentato in numero e budget”.
Tornando al gruppo Fontenille, nel cui capitale è entrato recentemente Lvmh con una quota di minoranza, è stato appena realizzato il nuovo logo rappresentato da una cinciallegra, che è una specie di uccelli molto rara e vuole rappresentare quindi l’idea di resilienza e di armonia con la natura, posata su una chiave, simbolo di accesso a luoghi senza tempo. Inoltre è stato modificato anche il brand, che precedentemente era Les Domaines de Fontenille e ora è stato semplificato in Fontenille Collection per renderlo più facile da pronunciare e memorizzare anche fuori dalla Francia.






