Le spese per l’alloggio, pari a oltre il 41% del totale, guidano il valore dell’indotto economico generato nella città di Milano per la settimana (dall’8 al 13 aprile) del Salone del Mobile 2025. Lo stima il Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza (elaborazioni su dati Banca d’Italia, Salone del Mobile, Aefi, EuroFair Statistics) che spiega che la spesa complessiva sarà pari a circa 278 milioni di euro, per un esborso pro capite pari a 275,5 euro (+1%). La seconda voce di spesa più importante sarà quella per la ristorazione (30%), seguita da quella per lo shopping (24%) e dal costo dei biglietti per la fiera (5%).
A Milano città (dati al 30 marzo elaborati e sviluppati dalla piattaforma Iodah – Intelligence on Destination and Hospitality di Digital Inphinity) l’occupazione negli alberghi raggiungerà il suo picco il 9 aprile con un tasso dell’83,9%, mentre il 7 aprile vigilia d’apertura sarà dell’81% e l’8 aprile dell’83,6% per poi gradualmente scendere (79,1% il 10 aprile, 74,7% l’11 e 71,9% il 12). Ottimi i valori occupazionali anche per il settore extra-alberghiero per il quale a Milano città (dati al 31 marzo di PriceLabs, Rescasa) sarà sempre il 9 aprile la giornata di maggiore occupazione con un valore del 75%, per poi cominciare a calare.
Secondo il report inoltre ben il 73% del totale dell’indotto, con un incremento del 6% sul 2024, arriverà grazie alla spesa turistica degli stranieri, che sarà pari a 202 milioni di euro, mentre sarà di 76 milioni di euro, in calo del 10%, la quota di spesa degli italiani. L’incremento complessivo dell’indotto del Salone si prevede quindi pari al +1,1% sul 2024 ed anche il numero dei visitatori presenti in città è stimato in crescita del +1,1 per cento. Secondo Confcommercio arriveranno in città 320.870 persone, per il 64% italiani e il 36% stranieri.
“Il Salone del Mobile, insieme ai tanti eventi diffusi del Fuorisalone, si conferma tra principali poli attrattivi di Milano – ha detto Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza -. Quest’anno, nonostante le tensioni internazionali, la stima dell’indotto della manifestazione è ancora in leggera crescita, grazie soprattutto alla capacità di spesa dei visitatori stranieri. In calo, invece, la spesa turistica italiana penalizzata dalla fase di incertezza della nostra economia”.





