Azienda italiana specializzata nell’utilizzo e miscelazione di agglomerati di marmo e cemento per dare vita al terrazzo, un tipo di pavimento a lastre che si usa sia per interni che esterni, Agglotech ha chiuso il 2024 con un fatturato di quasi 25 milioni di euro. Una performance interessante rispetto ai valori dell’anno prima grazie in particolare alle commesse realizzate per il mondo dell’hospitality il cui peso è oggi pari al 20% del turnover e in costante crescita ogni anno.
“Da sempre – ha spiegato a Pambianco Hotellerie Marco Bellamoli, managing director di Agglotech – lavoriamo per elevare il terrazzo da materiale classicamente usato per pavimenti, scale e rivestimenti esterni, a simbolo di eccellenza nel design. E oggi, grazie all’evoluzione tecnica e tecnologica, questo materiale in graniglia di marmo e cemento è ricercato a livello mondiale. La sua creazione in blocchi e il successivo taglio in lastre garantiscono duttilità, robustezza e stile. Ogni agglomerato tagliato da lastre derivanti da un unico blocco inoltre può essere personalizzato su misura per incontrare i desiderata di progettisti, designer e contractor”.
Anche per questo motivo Agglotech è cresciuta molto nel settore dell’ospitalità e per questo 2025 appena iniziato resta importante il trend in questa direzione di mercato. “Al momento – ha aggiunto il manager – vediamo anche per l’anno in corso una crescita delle commesse legate all’hospitality. Abbiamo contratti per forniture sul mercato asiatico e su quello del Centro e del Nord America. E sono in fase avanzata anche progetti di ospitalità di alta gamma tra Maldive, Mar Rosso sulla costa dell’Arabia Saudita, Israele e Grecia”.
Infine anche la sostenibilità è un valore importante per Agglotech e la potenzialità green dei suoi agglomerati si esprime in ogni fase della produzione. “Il nostro terrazzo è un materiale privo di resine e additivi chimici ed è composto esclusivamente da sostanze naturali, riciclabili al 99,8%. Inoltre tutto il processo produttivo è pensato per ridurre al minimo l’impatto ambientale, ponendo grande attenzione anche alla qualità dell’ambiente lavorativo e al benessere delle persone”.
Proprio per presentare al meglio questa visione orientata all’evoluzione continua, durante il Fuorisalone Agglotech ha dato vita a un’installazione che dimostra come il materiale terrazzo possa essere interpretato per rispecchiare ogni visione progettuale, abbracciando non solo l’architettura, con pavimenti e rivestimenti, ma anche il design, attraverso elementi d’arredo innovativi. Intitolata ‘Let’s play terrazzo’ – realizzata da Michael Vincent Uy, nuovo direttore creativo dell’azienda – mette in scena un gioco creativo su due livelli, che si sviluppa sia nella miscelazione degli agglomerati che nella ricerca di nuove forme.





