Feudi del Pisciotto si prepara ad ampliare il segmento hospitality e lancia due nuove linee di vini. Parte del gruppo Domini Castellare di Castellina, la tenuta siciliana sorge a Niscemi, in Val di Noto, e conta 49 ettari di vigneti, ai margini della Riserva Naturale Sughereta di Niscemi.
Alla cantina oggi si affianca anche un wine relais con 15 camere, che la proprietà si appresta a raddoppiare, all’interno dell’adiacente baglio. La parte ricettiva, attiva dal 2014, “è nata inizialmente per l’esigenza di ospitare buyer e importatori”, ha raccontato a Pambianco Wine&Food Paolo Panerai, fondatore del gruppo Domini Castellare di Castellina. “Negli anni poi abbiamo ampliato sempre di più il numero delle camere, aggiungendo un’offerta di ristorazione, oggi aperta anche al pubblico esterno, una spa e una piscina”. L’hospitality di Feudi del Pisciotto conta per il 35% sul fatturato della tenuta, che lo scorso anno si è attestato sui 4 milioni di euro.
“Vogliamo continuare a incrementare il segmento hospitality, inserendo tutte le nostre località ricettive sotto un unico cappello dal nome: Domus Castellare”. Il gruppo, infatti, che nel suo complesso lo scorso anno ha registrato circa 13 milioni di euro di fatturato, conta altre proposte ricettive. Eccezion fatta per Gurra di Mare, seconda cantina siciliana del gruppo attiva dal 2010, tutte le altre strutture di Domini Castellare propongono un’offerta ricettiva. Castellare di Castellina, cantina storica nel cuore del Chianti Classico, fondatrice del gruppo e attiva dagli anni ’70, comprende tre ville e tre appartamenti, mentre Rocca di Frassinello, nel cuore della Maremma Toscana, offre quattro camere e ugualmente tre appartamenti. Quest’ultima tenuta, la cui cantina è stata progettata da Renzo Piano, è nata nel 2007 da una joint venture internazionale tra il territorio francese con Domaines Barons de Rothschild – Château Lafite e Castellare di Castellina. “E presenta ancora alcune parti da ristrutturare per espandere la parte ricettiva”.
Per quanto riguarda la tenuta siciliana a Niscemi, all’interno della struttura acquisita intorno agli anni 2000 emerge un palmento, risalente al 1700, a cui è stata collegata una nuova cantina costruita per vinificare fino a 10mila ettolitri, che contiene oltre 700 barrique. Qui vengono prodotte circa 500mila bottiglie di vino all’anno, distribuite nel canale Horeca e per il 70% all’estero.
A queste si aggiungono le nuove etichette appena presentate dalla tenuta: il nuovo Passito Tachis; Colori di Sicilia, quattro vini monovarietali (grillo, frappato, catarratto e nero d’avola) le cui etichette omaggiano la collaborazione con il designer Giacomo Alessi; e I Putti del Serpotta, una linea premium di tre vini Sicilia Doc Superiore ottenuti da uve frappato, chardonnay e grillo, ed un Cerasuolo Di Vittoria, unica Docg siciliana.





