Cresce l’ospitalità di lusso a Milano e nel dopo Olimpiadi la città debutterà nel mondo dei grandi concerti e anche dei grandi congressi. Lo hanno affermato diversi relatori durante l’incontro di Futuro Direzione Nord, realizzato in collaborazione con Guida Viaggi e AboutHotel. Nello specifico, Fabio Primerano, presidente di Federalberghi Lombardia, ha osservato: “Nel 2010 Milano aveva otto hotel di lusso, dopo l’Expo il turismo ha preso il volo e con esso la creazione di nuovi 5 stelle, che adesso sono 31 e tra poco saranno 32. Basti considerare che sono state presentate 640 domande dagli albergatori per il bando da 80 milioni di euro emesso dalla Regione l’anno scorso per riqualificare gli hotel. Ne hanno goduto 200 strutture, ma tra poco verrà emesso un nuovo bando. Voglio anche annunciare che a breve apriremo un percorso di formazione sul middle management con l’Università Cattolica di Milano”.
Milano inoltre entra nel mondo dei grandi eventi grazie ai due padiglioni di Rho Fiera che ospiteranno le gare di pattinaggio e di hockey femminile durante le Olimpiadi del 2026, e successivamente verranno utilizzati per ospitare congressi fino a 15mila persone, mentre adesso i congressi più grandi arrivano a 4.500 persone all’Allianz MiCo. “Così Milano entra nel mercato dei grandi congressi come quelli della medicina – ha sottolineato Davide Corritore, vice presidente vicario Fondazione Fiera Milano – ed è un grande salto per la città, considerato che l’Italia è già il primo Paese in Europa per numero di congressi. I due padiglioni inoltre potranno ospitare concerti fino a 30mila persone al coperto, e questo è molto importante perché entreremo nel mondo del turismo musicale. Anche adesso abbiamo il Mediolanum Forum che conta però 12mila posti e poi dopo le Olimpiadi ci sarà anche l’Arena Santa Giulia, però con un massimo di 15mila posti. Con questi due padiglioni ci sarà proprio una svolta, ed è importante considerando il ritorno dei grandi concerti, che attirano giovani da tutto il mondo. Il concerto di Taylor Swift a Milano ha avuto una ricaduta di 180 milioni di euro sul territorio in appena due giorni. Continua così il cambiamento di questa città, iniziato dall’Expo in poi. Dieci anni fa infatti nessuno parlava di Milano come di una città turistica. Oggi è una delle principali mete must to be“.
Allargando lo sguardo al territorio circostante, il 2023 è stato l’anno d’oro per il turismo lombardo, con +17% di arrivi rispetto al 2019, altro anno d’oro. “Stiamo correndo a una velocità incredibile rispetto al resto del Paese” ha sentenziato Barbara Mazzali, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda di Regione Lombardia. E ha snocciolato altri dati: il 2024 la Regione ha visto una crescita degli arrivi del 10% per circa 20 milioni e 54 milioni di pernottamenti, di cui il 70% di turisti internazionali. La Lombardia inoltre genera il 48% del tax free italiano, con lo scontrino più alto, e tra gli americani, gli emiratini e i cinesi, che sono i Paesi più altospendenti, si raggiunge 3.000 euro a scontrino. Inoltre, la regione produce il 30% del design italiano, il 50% del fashion e il 70% della cosmesi.





