Presente in due destinazioni turistiche globali molto legate al lusso, St. Barth ai Caraibi e il lago di Como in Italia – dove si trovano Il Sereno Lago di Como e Villa Pliniana -, il Gruppo Sereno Hotels ha chiuso il suo fatturato 2024 a circa 40 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. “Quello passato – ha raccontato l’owner della compagnia alberghiera Luis Contreras a Pambianco Hotellerie – è stato un anno molto buono per tutte le strutture del gruppo. Quelle sul Lario, insieme al ristorante Sereno Al Lago, con una stella Michelin, hanno pesato per oltre la metà del giro d’affari, mentre il resto del turnover è arrivato dalle proprietà di St. Barth. Il 2025 è iniziato non male: il mese di aprile è sopra per risultati a quello del 2024, anche se poi abbiamo visto che la domanda si è un po’ fermata. Il business plan prevedeva di chiudere l’anno ancora in crescita ma questo target al momento è una sfida”.
Progettato dalla famosa designer Patricia Urquiola, Il Sereno Lago di Como è caratterizzato dallo stile unico e contemporaneo di un albergo che si affaccia direttamente sul lago, con giardini verticali progettati da Patrick Blanc. “Per questa struttura da sempre la nostra clientela è soprattutto internazionale – ha aggiunto Contreras – e in gran parte statunitense: al momento anche da questo mercato le prenotazioni non decollano e sono meno forti rispetto agli ultimi due anni. Ma non ritengo ci sia una causa particolare, magari legata alla nuova amministrazione Usa. Tanto è vero che a St. Barth, dove la tipologia di clientela è molto simile, le prenotazioni sono in forte crescita. Per Como ci aspettiamo più quindi un aumento delle richieste last minute dalla tarda primavera”.
Accoglienza di lusso a 360 gradi unita ad esperienze uniche, eccellenti e su misura: è la ricetta che caratterizza la proposta del gruppo e che fino ad oggi ne ha decretato il successo. “Il nostro obiettivo per il futuro prossimo è così quello di far crescere il portfolio di strutture acquisendone altre con lo stesso concept. Ovvero alberghi con un numero contenuto di chiavi ma che possano offrire un’ospitalità di livello molto alto, perché da noi anche l’intimità è lusso. Stiamo guardando quindi a diverse destinazioni italiane dove poter sbarcare, ad esempio Toscana, Costiera Amalfitana e Venezia, ma anche al sud della Francia. Non ci sono deal imminenti ancora, ma stiamo lavorando perché avvengano quanto prima. E nel frattempo per il 2026 abbiamo già messo a budget anche un importante investimento per una ristrutturazione del Le Sereno St. Barth”.





