Room Mate Hotels, la catena alberghiera internazionale fondata in Spagna e dal 2023 parte del fondo statunitense Tpg Angelo Gordon e della società di gestione americana Westmont Hospitality, ha archiviato il 2024 con un fatturato di 128,5 milioni di euro, in crescita del 23%, e un ebitda di 28,3 milioni di euro.
Con questi numeri alle spalle il gruppo continua il suo ambizioso piano di espansione rafforzando la propria presenza sul mercato europeo. Nello specifico, sul suolo nazionale il gruppo conta già due alberghi a Firenze, uno a Roma e uno a Milano ed è in procinto di fare il bis nella Capitale. Italia e Spagna (dove il gruppo ha recentemente acquisito Staying Valencia, una collezione di boutique hotel e aparthotel), infatti, “si posizionano come i mercati più forti per la catena”, si legge in una nota. “Vogliamo espanderci in città europee strategiche, come Lisbona o Parigi, esplorare nuovi mercati, come la Germania, e continuare a crescere nelle destinazioni in cui siamo già forti, attraverso l’acquisto, l’affitto o la gestione di hotel o catene alberghiere” dichiara il founder Kike Sarasola.
Inoltre, nel corso del 2024, la società ha stanziato quasi 10 milioni di euro per la ristrutturazione e il miglioramento di diversi hotel: il Room Mate Aitana (285 camere) ad Amsterdam; il Room Mate Luca (55 camere) e l’Isabella Room Mate Collection (22 camere) a Firenze; il Room Mate Leo (67 camere) a Granada.
Per il 2025, inoltre, la catena prevede di raggiungere un record di 151,8 milioni di euro di fatturato e l’apertura di nuovi hotel.





