Obiettivo: creare un network di ospitalità diffusa nel segmento lusso a Venezia. È questo l’intento di un gruppo di imprenditori che ha fondato la società Bnm *, proprietaria dell’hotel Nani Mocenigo Palace che gestisce attraverso la controllata Nmp, mentre ha in gestione con un contratto di locazione gli appartamenti San Vio Palace e San Teodoro Palace, questi ultimi attraverso Vitraria Tourism, società partecipata al 100% sempre da Bnm. La società è guidata dal presidente Carlo Salvatori e dall’AD Paolo Caffi, a cui si aggiungono altre figure tra cui Angelo Busani e Francesco Candiani.
Bnm ha recentemente ristrutturato, con un investimento di sei milioni di euro, l’Hotel Nani Mocenigo Palace, nonché 21 appartamenti nella Serenissima, per un valore di un milione di euro.
Il restauro del 5 stelle lusso, che ha sede in un palazzo tardo gotico di Venezia nel cuore del sestiere Dorsoduro, è stato realizzato sotto la supervisione della Soprintendenza. Nell’hotel convivono elementi storici originali dell’epoca e interventi contemporanei, come i lampadari-scultura realizzati a mano in vetro soffiato di Murano da Fabio Fornasier. Gli ambienti conservano affreschi del Settecento di Jacopo Guarana, allievo del pittore Giambattista Tiepolo, e anche i preziosi stucchi di Alessandro Vittoria, scultore che si forma nella bottega di Jacopo Sansovino.
L’Hotel Nani Mocenigo Palace, che conta 30 camere e suite tutte diverse tra loro, con affreschi e stucchi del Settecento, dispone anche di un giardino interno, uno dei pochi presenti nel centro storico di Venezia, con un’originale vera da pozzo del XV secolo. Il palazzo inoltre ha un forte valore storico perché riflette le vicende familiari di alcune delle più importanti casate veneziane: i Barbarigo, i Nani e poi i Mocenigo. L’hotel è anche un luogo di cultura, ospita mostre d’arte ed eventi speciali, ed è un punto di partenza per esplorare la Venezia dell’arte, dell’artigianato, dell’architettura e delle storie segrete. Una nota della proprietà infatti spiega che l’hotel organizza, attraverso itinerari tematici, esperienze su misura e incontri con la tradizione viva del quartiere, per scoprire la Venezia autentica.
“Alcuni anni fa, insieme a un gruppo di amici – racconta Caffi – abbiamo acquistato questo affascinante palazzo, all’epoca in stato di abbandono. Fin da subito abbiamo sentito il desiderio di restituirgli vita, rispettandone la storia, e una delle prime iniziative è stata l’apertura di un museo dedicato all’arte del vetro, in omaggio a una delle tradizioni più rappresentative dell’identità veneziana. Con l’acquisizione di nuove porzioni dell’edificio, è nato il progetto di trasformarlo in un luogo di ospitalità autentica”.
*Notizia integrata il 4 giugno 2025 alle ore 13,15






