Il mercato indiano di turisti in arrivo in Italia è stato per il 2024 uno di quelli più interessanti: nel corso di tutto l’anno passato infatti la spesa dei viaggiatori indiani nella Penisola ha raggiunto quota 377 milioni di euro. Lo riportano i dati presentati dall’Ufficio Studi di Enit durante l’evento ‘Nameste India’, organizzato a Milano dalla Camera di Commercio Italiana in India. Questi numeri importanti già come valore assoluto, corrispondono anche a una crescita del 29% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, la spesa per i viaggi di lavoro e affari è quella che è cresciuta anno su anno maggiormente, con un incremento del 45 per cento; progrediscono anche le spese fatte durante soggiorni per motivi personali (+22%).
Sempre rispetto al 2023, sono aumentati dell’8% i pernottamenti complessivi fatti in Italia dai turisti in arrivo dall’India, che sono stati in totale circa 3,9 milioni. In crescita del 30% il dato relativo ai pernottamenti per motivi personali. E tra i viaggi in Italia per motivi personali, aggiunge ancora lo studio di Enit, le vacanze rappresentano la voce più rilevante, sia in termini di spesa, con una quota del 64% sul totale, sia per numero di visitatori con il 38 per cento. Altra voce molto richiesta infine è quella dei ‘viaggi studio’ dall’India verso l’Italia. “Il mercato indiano – ha commentato Ivana Jelinic, AD di Enit – rappresenta uno di quelli che cresce maggiormente per investimenti nel nostro Paese. Un risultato che è frutto di lavoro costante ed impegno, grazie ad una forte sinergia pubblico-privato per aumentare la visibilità dell’Italia all’estero. Solo nell’ultimo anno sono stati spesi nel nostro Paese dai viaggiatori indiani quasi 380 milioni di euro, sintomo dell’attrattività dell’Italia”.





