Non si ferma la crescita di Starhotels che si conferma primo gruppo alberghiero italiano per giro d’affari: il consiglio di amministrazione ha infatti approvato il bilancio consolidato 2024, registrando un nuovo record di ricavi pari a quasi 315 milioni di euro. Una crescita anno su anno del 3% che segue quella del 25% del fatturato precedente che per la prima volta aveva ‘sfondato’ il tetto dei 300 milioni di euro. il gruppo ha consolidato la propria posizione anche segnando un ebitda a quasi 103 milioni di euro, pari al 32,6% dei ricavi, e a un utile netto di 34 milioni, pari all’11% del turnover e che vede un incremento del 9% rispetto al 2023.
Da sottolineare poi che a perimetro costante – senza considerare cioè le ristrutturazioni che hanno ridotto la disponibilità di alcune strutture proprio durante lo scorso anno -, i ricavi sarebbero stati pari a 312,5 milioni e l’ebitda a 104,5 milioni, con incrementi rispettivamente del 6% e del 4% rispetto al 2023. “Il 2024 conferma la solidità del nostro modello di business e la capacità di generare crescita anche in scenari complessi – ha spiegato Elisabetta Fabri, presidente e AD di Starhotels -. Questo che è il miglior utile della nostra storia, fatto mantenendo margini di eccellenza, è il risultato dell’impegno straordinario di tutto il team. Una performance che ci proietta verso una fase di espansione ambiziosa”.
Forte anche di questa performance, Starhotels ha accelerato infatti i propri piani di espansione. Il gruppo ha recentemente finalizzato un finanziamento di 350 milioni di euro di durata decennale, riducendo il precedente di 460 milioni di durata quinquennale, dotandosi così di una maggiore efficienza finanziaria e destinando i fondi al miglioramento dell’attuale portafoglio immobiliare, all’acquisizione di nuove strutture alberghiere e alla stipula di nuovi contratti di gestione con la formula lease e management. Il prossimo step prevede in questa estate 2025 la riapertura dell’Hotel Gabrielli a Venezia, lo storico hotel di Riva degli Schiavoni che riaprirà come cinque stelle dopo un restauro conservativo.





