“Non mi piacciono le imprese facili”. Sono le ultime parole dell’intervista a Pambianco Hotellerie di Sauro Mambrini, ex patron dell’azienda di abbigliamento Champion Europe e “uomo di numeri”, come lui si definisce, al punto che ha portato il brand di moda sportiva a un fatturato di 360 milioni di euro nel 2019, anno in cui ha lasciato l’azienda.
Ma anche lo step successivo è sfidante: l’imprenditore crea infatti Istana Hospitality, società alberghiera che ha l’obiettivo di riqualificare immobili in contesti urbani e rurali della Sardegna, mantenendo l’identità dell’isola nelle scelte architettoniche e promuovendo la rigenerazione armonica del territorio. I progetti per ora sono tre, tutti al confine con la Costa Smeralda e posizionati nell’alto di gamma: “Per i primi due – racconta – ho investito 28 milioni di euro tra acquisizione e ristrutturazione, mentre i lavori del terzo saranno molto impegnativi e arriveremo a un totale di 50 milioni”.
Intanto il primo progetto è partito pochi giorni fa: si tratta di un 5 stelle a San Pantaleo, piccolo borgo tra le colline granitiche del nord est della Sardegna, tra Porto Cervo e Porto Rotondo. Mambrini ha acquistato l’hotel 4 stelle Borgo Antico per riposizionarlo nel retreat di lusso La Sùera (che in sardo significa albero di sughero) con 35 stanze, tutte dotate di giardino privato. “La presenza di un maestoso esemplare di sughero e le rocce di granito rosa, così tradizionali della Gallura, creano una scenografia davvero suggestiva. Un altro elemento distintivo – continua l’imprenditore – è indubbiamente San Pantaleo, borgo che è rimasto autentico, vissuto dai suo abitanti che mantengono intatte le tradizioni galluresi. e ricco di artigianato e cultura. Vicino a Porto Cervo ma allo stesso tempo distante ‘concettualmente’, dato che a San Pantaleo si vive il lusso di stare immersi nella natura, in un borgo ‘vero’, non costruito ad hoc per i turisti. Intanto, abbiamo avuto prenotazioni da diversi mercati, non solo dagli Stati Uniti. Molti gli australiani, grazie anche a un volo diretto su Roma, nonché turisti dal Kuwait e dal Sud America. Pochi invece gli asiatici”. Vicino all’hotel, Mambrini ha aperto anche il Ristorante Agave: “Credo molto nel f&b, che spesso arriva a realizzare oltre un quarto del fatturato di una struttura ricettiva”.
Il secondo progetto di Istana verrà inaugurato nel 2026 a Sasima, a tre km da San Pantaleo, e si tratta di una forma di turismo rurale di alta gamma, ovvero la riconversione di un’azienda agricola in una struttura ricettiva. Da una stalla di capre, una porcilaia e uno stazzo (insediamento rurale della Gallura, ndr) nascerà un resort di 15 suite e un ristorante. “È un compendio rurale di sette ettari – aggiunge Mambrini – immerso nella natura e con modelli abitativi contemporanei integrati nel paesaggio”.
Infine il terzo progetto, il più ‘difficile’, perché richiede ingenti risorse e tempo per trasformare una sorta di ecomostro in un resort di lusso. Si tratta di una vecchia fabbrica per l’imbottigliamento di acqua minerale vicino a San Pantaleo, di cui è già stata cambiata la destinazione d’uso ed è in fase finale di progettazione. L’hotel 5 stelle lusso, che si svilupperà all’interno di un parco di 33mila metri quadrati e che avrà 30 camere e 10 ville, sarà inaugurato alla fine del 2028.
Per quanto riguarda il business model della società, I primi due progetti saranno gestiti in forma diretta e infatti Istana Hospitality è attualmente in cerca di un general manager, mentre il terzo hotel verrà affidato in gestione a una management company.
Un nuovo tassello, quindi, che si aggiunge a uno scenario sempre più articolato nel nord-est della Sardegna, con l’ingresso di nomi eccellenti come Rocco Forte a Liscia di Vacca, Mandarin Oriental a Porto Cervo, W a Poltu Quatu, Hyatt con 7 Pines a Baja Sardinia, nonché Belmond e Cheval Blanc negli ex hotel Marriott a Porto Cervo. “Il nostro progetto però è differenziante – conclude Mambrini – perché si tratta di una ‘nicchia’, con un concetto di ospitalità autentica tra natura e tradizione. E con la possibilità di vivere a pochi chilometri di distanza la mondanità della Costa Smeralda”.






