Kaleon, la società della famiglia Borromeo specializzata nella valorizzazione e gestione del patrimonio storico e artistico, italiano e internazionale, sembrerebbe pronta a quotarsi entro fine anno.
Dopo aver cambiato il mese scorso la propria denominazione, “l’intenzione è arrivare a quotare, entro il 2025, il 30% della società sia a Milano che a Parigi, sia per darsi una struttura e delle regole, oltre che una visibilità”, ha dichiarato Vitaliano Borromeo Arese, presidente di Kaleon a Il Sole 24 Ore. La scelta di operare anche sulla piazza di Parigi “è dettata dal fatto che gli operatori sono più abituati a interventi retail ed è maggiormente sviluppato il lusso”.
L’obiettivo “è assumere la gestione di beni di terzi, attraverso contratti di locazione a lungo termine, impegnandosi a garantire un canone periodico ai proprietari e assumendosi tutte le responsabilità operative necessarie per rendere i siti fruibili, aprirli al pubblico e generare così un ritorno economico”.
Cuore dell’attività di Kaleon è Terre Borromeo, il brand che raggruppa i siti culturali e naturali affacciati sul Lago Maggiore – tra cui Isola Bella, Isola Madre, la Rocca di Angera, il Parco Pallavicino, il Parco del Mottarone e i Castelli di Cannero -, con una previsione di fatturato di 21,6 milioni di euro per il 2024 e una marginalità operativa attesa del 25 per cento.
Kaleon ora guarda oltre il Lago Maggiore, con l’obiettivo di espandersi attraverso nuove acquisizioni e formule innovative di gestione.





