Oriana Homèl, realtà italiana che propone un modello ibrido tra casa e hotel, vuole raggiungere 250 appartamenti attivi sul territorio nazionale e un fatturato di 20 milioni di euro entro il 2030. Ad oggi gli appartamenti disponibili sono circa 70 e i ricavi per l’anno in corso si attestano intorno ai 3 milioni di euro.
Inoltre, il gruppo – fondato nel 2019 e guidato dai soci fondatori Pasquale D’Esposito, Domenico D’Oriano e Marco Fogliamanzillo – ha preso in gestione due nuovi immobili: l’ex Mulino Mandelli di Treviso e il Palazzo Banca d’Italia a Trapani; entrambi, dopo aver subito lavori di rinnovamento e ristrutturazione, apriranno ufficialmente le porte al pubblico nel 2027.
Nello specifico, la società curerà direttamente la progettazione degli interni, l’arredamento e le migliorie tecnologiche, con un investimento complessivo che si aggira intorno ai tre milioni di euro.
All’interno della struttura veneta nasceranno 23 appartamenti, il cui progetto è firmato dallo Studio Matteo Thun & Partners e reinterpreta un complesso molitorio risalente al Quattrocento, mentre a Trapani Oriana Homèl creerà ben 23 suite all’interno dell’ex sede della Banca d’Italia, edificio monumentale progettato negli anni Cinquanta dall’architetto Decio Marrone.
Sono, inoltre, in fase avanzata le trattative per ulteriori aperture, mentre prosegue attivamente la ricerca di immobili a Firenze e Venezia.





