Secondo il report ‘Europe Hotel Development Trends & Projections’ di Lodging Econometrics, in Europa nel 2024 sono stati inaugurati 330 hotel, pari a 44mila camere. In Italia gli investimenti hanno superato i 2 miliardi di euro, con un incremento del 30% rispetto alla media del decennio e un focus sul segmento luxury, che ha attratto metà delle risorse. Il lusso nell’ospitalità però non è più sinonimo di ostentazione, ma di autenticità e radicamento nel territorio. L’ospite chiede esperienze vere e sostenibili: un cambio di paradigma che si riflette in design, cucina e servizi. Host 2025, evento internazionale dedicato all’ospitalità professionale organizzato da Fiera Milano dal 17 al 21 ottobre, con oltre 1.900 espositori registrati, diventa il luogo dove scoprire queste trasformazioni, dal tableware al contract, dalle tecnologie alla progettazione.
In un contesto internazionale, che ospiterà oltre 700 hosted buyer provenienti da 75 Paesi, Host Milano si presenta come punto di incontro per chi immagina e costruisce il futuro dell’hôtellerie e del fuoricasa, riunendo in un unico ecosistema proposte, soluzioni, prodotti e competenze utili per realizzare un’accoglienza più attuale. “Il lusso non è più eccesso o formalità – spiega Annarita Aprea, director sales & marketing di Casa Angelina, cinque stelle di Praiano, in Costiera Amalfitana -, ma la possibilità di rallentare senza doverlo giustificare, vivendo un’esperienza autentica. Un approccio che si affianca alla necessità di integrare innovazione e sostenibilità, considerate ormai parte integrante dell’hôtellerie di alta gamma. La tecnologia deve essere discreta e al servizio dell’esperienza, mentre la sostenibilità è un impegno quotidiano fatto di scelte responsabili”.
“L’accoglienza luxury – aggiunge Mariadele Casillo, proprietaria del Vis Urban Suites & Spa di Bari -, si sta evolvendo: le strutture a cinque stelle non possono più limitarsi a un’estetica raffinata. Ogni elemento, dal design degli spazi comuni alla cucina stagionale e sostenibile, deve raccontare l’identità autentica del luogo. L’ospite non cerca più formalità, ma attenzione proattiva, consigli personalizzati e un coinvolgimento a tutto tondo”. Anche per questo quindi le aziende presenti a Host per il 44% del totale sono di provenienza internazionale, arrivando da ben 54 Paesi diversi. Tra i quali si segnalano, oltre all’Italia, Germania, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Stati Uniti e Regno Unito.





