I risultati dell’analisi dei fatturati 2024 delle dieci principali aziende del tour operating tricolore fatta da Pambianco rispecchia la stessa curva del mercato generale del travel: un +6% è infatti la somma dei turnover dei top ten operatori che è passata dai 2.428 milioni di euro del 2023 ai 2.578 milioni dell’anno scorso. Una spinta in avanti dunque ma con una crescita inferiore rispetto all’anno precedente, quando i gruppi avanzavano double digit. Tra le prime dieci realtà, la performance migliore anno su anno è stata quella realizzata da Boscolo Tours, passata da 94 a 116 milioni di turnover, seguita dal consorzio Quality Group che ha migliorato il suo giro d’affari del +12 per cento. Resta alta invece la differenza tra i risultati di Alpitour World, che viaggia spedita verso il miliardo e mezzo di fatturato (+5% sul 2023), e le altre nove aziende top del settore in Italia. Che comunque hanno tutte un delta di crescita più o meno alto: unica eccezione quello di Nicolaus Tour, il cui risultato è di sostanziale pareggio, permettendogli di mantenere il quarto posto assoluto nel ranking nazionale.
Passando al mercato generale del tour operating italiano, la crescita media del 6% nei fatturati è stato il risultato di un 2024 che è cresciuto meno degli anni precedenti, ma per il quale gli aspetti positivi sono stati di più di quelli negativi. E questo nonostante una situazione internazionale ancora complessa in molte aeree del mondo, comprese alcune che sono da tempo punti di forza per l’outgoing nazionale, come ad esempio l’Egitto, che per tutto l’anno scorso ha risentito della vicinanza alle tensioni del Medio Oriente e del conflitto israelo-palestinese. “Il 2024 si è chiuso con risultati positivi per i tour operator italiani – ha spiegato a Pambianco Hotellerie Pier Ezhaya, presidente di Astoi Confindustria Viaggi, associazione di categoria -. Secondo il nostro Osservatorio annuale infatti, lo scorso anno i ricavi sono cresciuti in media del 6%, essendo sostenuti da una domanda solida e consapevole, che ha continuato a riconoscere al turismo organizzato un valore aggiunto in termini di sicurezza, qualità dell’esperienza e completezza dei servizi. Viviamo in un contesto in continuo mutamento, dove le incertezze geopolitiche influenzano la geografia dei flussi turistici, ma non il desiderio di viaggiare, che resta fortissimo”.
OTTIMISMO VERSO IL FUTURO
Anno importante invece il 2024 per Futura Vacanze che raggiunge il traguardo dei 100 milioni di euro di fatturato compiendo il trentesimo anno di attività. “Siamo molto soddisfatti del raggiungimento di questo importante risultato – ha detto l’amministratore unico dell’operatore Stefano Brunetti -, anche perché coincide con un altrettanto significativo anniversario per Futura Vacanze. Gli obiettivi prefissati sono stati pienamente conseguiti grazie a un lavoro di squadra che conferma le nostre solidità e professionalità”. Interessanti i risultati anche di Alidays che cresce anno su anno del 7%, quindi di un punto percentuale sopra la media della top ten nazionale. “Nel corso del 2024 – ha spiegato il CEO del gruppo Davide Catania – siamo riusciti a consolidare bene la nostra crescita, registrando risultati positivi e coerenti con le previsioni del nostro piano industriale. E l’andamento resta favorevole anche per questo 2025, per il quale al momento i numeri evidenziano un ulteriore trend di crescita del 5% e una chiusura attesa a 81 milioni di euro”.
Infine, a conferma delle impressioni dei manager, anche per l’anno in corso l’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi registra tendenze positive. Innanzitutto per l’estate che avrebbe visto, nei fatturati degli operatori turistici italiani, una crescita media dei ricavi del 5% rispetto a un già ben performante 2024. “Il primo semestre 2025 – ha aggiunto Ezhaya – ha ulteriormente rafforzato i trend positivi del mondo del tour operating: la combinazione di una Pasqua ‘alta’ che si è unita ai ponti primaverili ha generato un vero e proprio boom di prenotazioni, con una crescita superiore al +50% dei ricavi nel mese di aprile rispetto allo stesso periodo del 2024. L’estate poi si sta rivelando coerente con quelle premesse: andamento stabile e senza picchi ma appunto crescita del 5% dei ricavi rispetto all’estate 2024”.
Tra i segnali più interessanti per le aziende del turismo organizzato c’è infine la conferma della crescita delle prenotazioni anticipate, con sempre più turisti italiani che scelgono di prenotare prima per garantirsi i prezzi migliori. “Anche per questo, guardando al secondo semestre 2025 le prospettive sono positive – ha concluso Ezhaya -: ci attendiamo una crescita complessiva tra il 5 e il 7% sull’anno precedente”.






