“Capex da 12 milioni di euro” riferisce Omnia Hotels in merito alla ristrutturazione dell’Hotel Imperiale, affacciato su via Veneto a Roma, che è durata 18 mesi ed è oggi terminata con la riapertura dell’albergo.
Il gruppo italiano capitanato dal CEO Francesco Lazzarini definisce così il nuovo corso: “Tradizione e innovazione convivono nel palazzo ottocentesco, con la facciata completamente restaurata insieme ad elementi originali che ancora oggi è possibile ammirare all’interno, dalle vetrate liberty all’affascinante scalinata, in perfetta sintonia con il nuovo design”.
Oggi l’Hotel Imperiale offre 81 camere e suite, ra le quali spicca la suite all’ultimo piano, con ampio terrazzo arredato tra i tetti di Roma. Convivio Lounge rappresenta il luogo per una pausa di gusto durante la giornata e la sala riunioni Flavia offre moderne tecnologie per incontri di lavoro o eventi speciali.
IL CEO aggiunge che “la ristrutturazione è stata particolarmente delicata, data l’importanza storica e la complessità del progetto condotto di concerto con la soprintendenza dei Beni Culturali”. Il progetto è stato curato dall’architetto Andrea Auletta e pone l’accento sull’eleganza romana e sull’accoglienza contemporanea: gli interni richiamano la tradizione estetica italiana con un linguaggio sobrio e raffinato, in cui materiali pregiati, calde tonalità e luci soffuse danno vita a un’atmosfera accogliente e sofisticata. Tutto questo nel totale rispetto della sostenibilità, utilizzando le tecnologie più avanzate.
Materiali nobili come il travertino, impreziosito da inserti in marmo arabescato orobico che disegnano veri e propri tappeti nelle zone comuni, dialogano con gessi decorativi realizzati su disegno, boiserie cannettate in noce canaletto e dettagli in ottone spazzolato. Pelle, velluto e carte da parati, sia panoramiche che con texture effetto raphia, completano l’esperienza sensoriale, contribuendo a definire ambienti di forte personalità, capaci di accogliere con stile e discrezione.
Il disegno del pavimento dell’ingresso vuole essere un omaggio in chiave contemporanea alle piante architettoniche circolari presenti in alcuni monumenti storici iconici della città, come il Pantheon, la Basilica di Santo Stefano Rotondo, il Tempietto di San Pietro in Montorio, il Tempio Rotondo del Foro Boario e il Mausoleo di Santa Costanza. Nelle camere i pavimenti sono in parquet di rovere tinto noce, con finitura naturale spazzolata e la parte superiore di tutte le pareti è realizzata con profili in gesso realizzati su disegno, a ricordare le scanalature delle colonne romane.





