Con 260 milioni di euro investiti in acquisizioni alberghiere In Italia nel terzo trimestre 2024, si evidenzia un rallentamento dell’attività di investimento nel settore hospitality. Il terzo quarter del 2024 infatti aveva totalizzato 440 milioni di euro, portando così il periodo da luglio a settembre 2025 a una decelerazione del 40 per cento. Il Q3 di quest’anno rallenta anche rispetto ai trimestri precedenti a causa della scarsità di operazioni con pricing significativo, che invece avevano caratterizzato i primi mesi del 2025.
Lo riporta l’analisi del Team Research di Dils, commentando a Pambianco Hotellerie che, in generale, i Q3 sono quarter ‘di passaggio’ e le chiusure di molti deal vengono concentrate a ridosso del quarter finale dell’anno. Quindi nel singolo trimestre il dato è influenzato dalla ‘stagionalità’ degli investimenti.
L’analisi riporta che, nonostante un Q3 a velocità ridotta, il totale degli investimenti da gennaio a settembre 2025 ha raggiunto circa due miliardi di euro, rappresentando quindi un incremento del 56% rispetto ai primi nove mesi del 2024. “È interessante – riferiscono ancora da Dils – guardare i dati registrati nei primi 9 mesi nel settore in relazione ai totali investiti in Italia nei periodi di riferimento: il peso dell’asset class Hospitality è passato dal 19% dei primi nove mesi del 2024 al 25% dei primi 9 mesi del 2025″.
Questo balzo in avanti conferma l’hospitality tra le asset class più attrattive, la seconda in termini di volumi dopo il retail nello stesso periodo dell’anno. Gli investitori continuano infatti a mostrarsi particolarmente attivi nelle principali città d’arte e destinazioni turistiche italiane, con particolare focus sul segmento luxury.





