Con un fatturato pre-closing pari a 21,7 milioni di euro, un Cagr del 10% (2015-2024) e una marginalità operativa di oltre il 25%, Kaleon si prepara a quotarsi entro la fine del 2025 a Milano e a Parigi, come già annunciato. La società della famiglia Borromeo specializzata nella valorizzazione e gestione del patrimonio storico, italiano e internazionale, propone al mercato un progetto imprenditoriale finalizzato alla gestione dei tesori culturali e artistici di proprietà di famiglie, enti e fondazioni attualmente ancora non completamente valorizzati.
Una nota di Kaleon spiega che si tratta di un modello di business unico in Italia, cioè di “una realtà che si pone come pioniere nel settore del turismo culturale, proponendo un’alternativa qualificata che coniuga la tutela del patrimonio storico con un modello di turismo consapevole”.
Della nuova società fa parte Terre Borromeo, brand che identifica i siti culturali e naturali sul Lago Maggiore storicamente legati alla famiglia, la cui gestione di impronta manageriale testimonia la strategia dell’azienda che ha portato a raggiungere un milione di visitatori nel 2023. Terre Borromeo comprende: Isola Bella e Isola Madre nel Golfo Borromeo; Rocca di Angera; Parco del Mottarone; Parco Pallavicino e Castelli di Cannero.
In particolare, Parco Pallavicino, a Stresa, rappresenta il caso più recente ed emblematico dell’applicazione del modello di business della società. Entrato nel portafoglio di Terre Borromeo nel 2017 e oggetto di investimenti per circa 1,3 milioni di euro per il recupero degli habitat e il miglioramento delle infrastrutture, e di un ulteriore impegno di 1,1 milioni di euro fino al 2023 per interventi di manutenzione e sviluppo, Parco Pallavicino ha registrato una crescita di visitatori da 88 mila a quasi 110 mila in pochi anni (e un Cagr ’18-’24 del fatturato
dell’+11,9%).
Il modello di business che punta solo sulla gestione, viene delineato da Vitaliano Borromeo, presidente di Kaleon: “In un contesto di mercato in cui si stima che il segmento del turismo culturale in Italia cresca a un tasso di oltre il 14% all’anno, fino a raggiungere gli 11 miliardi di euro di indotto entro il 2028 (+160% rispetto al 2021), Kaleon si propone come realtà in grado di valorizzare la bellezza del patrimonio storico e culturale, offrendo una gestione dei beni (di cui le famiglie mantengono la proprietà) che fa leva sulle sinergie operative, sulla conservazione degli edifici storici e sull’attenzione a offrire ai visitatori esperienze integrate di alta qualità”.





