Le ambizioni sono elevate e i numeri anche. The M Legacy (dove M sta per ‘montagna’) è un nuovo brand della società Them, nato nell’inverno 2024 con due chalet di lusso, a cui si sono aggiunti nei mesi successivi due hotel e altri tre chalet con servizi da 5 stelle, tutti a Cervinia e in prossimità delle piste.
Alla fine della stagione invernale il fatturato di Them sarà attorno a 9,3 milioni di euro ma nel giro di tre anni il gruppo capitanato dai CEO Davide Odisio e Fabrizio Pacini raggiungerà, secondo il piano industriale, ricavi per 15 milioni e un ebitda margin al 30 per cento. Il gruppo conta anche un patrimonio immobiliare di 50 milioni di euro che è il valore dei due hotel di proprietà: Hotel Principe delle Nevi di 44 camere e Hotel Europa, il cui asset sta per passare in Them perché attualmente fa capo a un’altra società di cui è titolare Davide Odisio.
Entrambi gli hotel diventeranno a breve 5 stelle: Principe delle Nevi ha in corso un processo di riclassificazione, che si concluderà nella primavera 2026, mentre Hotel Europa è oggetto di un’importante riqualificazione per oltre 12 milioni di euro e verrà ribrandizzato e riaperto come hotel di lusso nel 2027.
Con queste prospettive di crescita, che si concretizzeranno nei prossimi anni in altre acquisizioni, il gruppo sta valutando l’opportunità di aprire il capitale: “Una strada per la crescita – racconta Odisio a Pambianco Hotellerie – potrebbe essere l’ingresso di investitori, come private equity e family office, o anche un fondo d’investimento perché l’obiettivo, appunto, è quello di creare una catena molto strutturata nei prossimi anni”.
Odisio specifica infatti che The M Legacy vuole diventare il primo gruppo alberghiero in Valle d’Aosta e costruire una catena di dimensioni importanti sulle Alpi italiane, perché la volontà è di espandersi non solo nelle montagne del nord-ovest ma nell’intero arco alpino compresa Cortina e le vette altoatesine. “Intanto a Cervinia stiamo costruendo una realtà solida fatta di diverse strutture che ci permettono di fare economie di scala e rendere i numeri più performanti”.
Il business è abbastanza nuovo per l’Italia, perché aldilà dei due hotel, gli chalet sono un modello ancora poco conosciuto nella Penisola e invece molto apprezzato all’estero, come osserva il CEO: “In località come Courchevel, Crans-Montana e Zermatt sono tante le strutture di questo tipo, che sono essenzialmente ville, che offrono privacy, ampi spazi e servizi di lusso. I nostri chalet hanno mediamente sei camere ognuno e vengono venduti a un solo ‘gruppo’ per un prezzo che varia tra 60mila e 100mila euro a settimana. I servizi comprendono chef, driver a disposizione, concierge, ecc. Per ora si tratta di un turismo di nicchia che viene soprattutto in alta stagione, ma la nostra idea è quella di allungare la stagionalità perché è un business in forte crescita”.
Le aspettative di Odisio passano anche dalla valorizzazione del territorio di Breuil-Cervinia, spesso percepito come ‘secondario’ rispetto ad altre location come Courmayeur o Cortina: “Molti considerano questo comprensorio come un’area dalla valenza più sportiva che glamour, ma in realtà la tariffa media di Cervinia è superiore a quella di Courmayeur. Principe delle Nevi, ad esempio, ha un Adr di 700 euro. E va anche considerato che il 95% dei turisti a Cervinia, durante la stagione invernale, è straniero”.
Breuil-Cervinia, a 2.050 metri di altitudine, è una destinazione in forte espansione con un comprensorio di 360 km di piste, 53 ski lifts, e un nuovo impianto di risalita ad alta tecnologia che presto vedrà la luce: “Il progetto di Cervinia The One è stato approvato dalla Regione, i lavori inizieranno nella primavera 2026 e si concluderanno nell’inverno 2028, quando verrà inaugurato l’impianto. Si tratta di una grande opera perché verranno rimodernate anche tutte le stazioni, quella di Cervinia, di Plan Maison e del Plateau Rosà”.
Sorge infine una curiosità, considerando che il progetto alberghiero di The M Legacy è focalizzato esclusivamente sull’alta quota, che è soggetta a un inevitabile cambiamento climatico che porterà a una riduzione dell’innevamento. Anche su questo c’è una risposta: “Una nostra ricerca ha evidenziato che Breuil-Cervinia è la location più resiliente al cambiamento climatico e infatti si posiziona al primo posto tra tutte le località sciistiche italiane, sulla base di cinque parametri: copertura nevosa, affidabilità, durata della stagione, altitudine e temperatura. Ciò detto, la destinazione mira ad ampliare sempre più la stagionalità con molte esperienze, come il campo da golf da 18 buche. Del resto anche il clima estivo è destinato ad evolvere: un tempo l’estate a Cervinia era molto ‘estrema’ e volatile, con cambiamenti improvvisi di temperatura e precipitazioni, oggi non è più così e gradualmente cambieranno anche la stagionalità e le abitudini del turismo”.






