Si è chiusa da pochi giorni la stagione 2025 per il 7Pines Resort Sardinia, struttura alberghiera di lusso posizionata a Baja Sardinia, sulla costa nord orientale dell’isola, affiliata al brand Destination by Hyatt. Come ha raccontato a Pambianco Hotellerie il managing director Vito Spalluto, è stata un’annata soddisfacente: “Abbiamo segnato il nostro migliore risultato operativo con un fatturato di quasi 15 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al 2024. A ciò si aggiungono un utile operativo lordo pari al 28% del turnover, un Adr di 940 euro e un’occupazione media stagionale dell’80 per cento. Numeri che assumono un valore ancora più significativo considerando che questa è soltanto la terza stagione pienamente operativa della struttura”.
Con 75 camere, tra cui 8 junior suite e 21 suite, una spiaggia principale, due piscine, tre ristoranti, tre bar e il beach club Cone Club, il luxury resort sardo fa capo a Lindner Hotel Group che nel 2024 ha acquisito le due strutture dal brand 7Pines (l’altra si trova a Ibiza) dalla società tedesca di gestione degli investimenti 12.18. “La crescita dei nostri risultati è poi ancora più importante se si pensa che circa il 70% dei ricavi arrivano dalle camere. Si tratta di una strategia studiata per il business plan che andrà avanti anche per i prossimi anni e che prevede di migliorare ancora questi numeri, ma non facendo salire le tariffe indiscriminatamente, bensì facendo crescere la proposta verso gli ospiti nella qualità e con essa i prezzi”.
Il restante 30% del turnover del 7Pines Sardinia arriva invece dalla parte ristorativa che è anch’essa un fiore all’occhiello della struttura isolana. “Fino dall’apertura – continua Vito Spalluto – lavoriamo per essere a tutti gli effetti anche un polo gastronomico d’eccellenza per il nord Sardegna. In pochissimo tempo così il nostro ristorante di punta Capogiro, fine dining guidato dallo chef Pasquale D’Ambrosio, è entrato nella Guida Michelin e ha ottenuto le Due Forchette del Gambero Rosso. Allo stesso modo il mercato sta apprezzando Spazio by Franco Pepe, la nostra pizzeria d’autore che propone le pizze del pluripremiato maestro campano accanto a creazioni ispirate al territorio sardo. Sottolineo che il 65% della clientela dei locali è esterna all’hotel”.
Dal punto di vista dei mercati di provenienza, gli Stati Uniti si confermano la principale fonte di ospiti per la struttura, grazie anche alla visibilità garantita dal network Hyatt, ma il vero orizzonte è quello di ampliare la stagionalità del resort e di tutta la Sardegna, che oggi resta ancora troppo corta rispetto alle potenzialità della destinazione. “L’isola è una meta – conclude il GM – che potrebbe supportare quattro stagioni di turismo grazie al fatto di offrire unicità ed eccellenze sia nella storia che nella natura, nell’arte, nello sport e nel benessere. Noi attualmente abbiamo una stagione di poco più di sei mesi ma la allungheremmo molto volentieri: ovviamente non è un’operazione che potremmo fare da soli, ma bisognerebbe coinvolgere tutti gli stakeholders e gli attori locali della filiera. Pensando un nuovo calendario che magari parta da un posticipare la chiusura stagionale da dopo l’estate a tutto l’autunno, che è un periodo molto propizio per l’accoglienza in Sardegna grazie anche alla presenza di diversi eventi, oltre ovviamente al clima”.





