Prospettive molto positive per il 2026 nelle quattro strutture alberghiere di Sardegna Resorts, che fa capo a Smeralda Holding, come ha anticipato il CEO Mario Ferraro durante la scorsa edizione di Luxury Hospitality Conference: “Il business on the book per il 2026, cioè le prenotazioni confermate, sono superiori del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Siamo molto soddisfatti, anche perché quest’anno abbiamo performato meglio della Costa Azzurra, della Costiera amalfitana e di altre destinazioni con cui ci confrontiamo”.
Risultato ottenuto anche grazie alla diversificazione della distribuzione, prima afferente a un solo operatore, Marriott, e successivamente due hotel sono passati a Lvmh con Belmond e Cheval Blanc. “Oltre al potenziamento della capacità distributiva – ha aggiunto Ferraro – abbiamo anche maggiore visibilità perché stanno arrivando molti brand importanti in Costa Smeralda (tra cui Mandarin, Rocco Forte, Melpignano, ndr) che promuovono la nostra destinazione nel mondo. Si tratta di un fenomeno nuovo, è la prima volta in 60 anni che arrivano importanti investitori che acquistano vecchie strutture per trasformarle in hotel di lusso con brand internazionali”.
Il CEO ha spiegato che, da quando Smeralda Holding (a cui fanno capo hotel, ristoranti, beach club, retail e la marina di Porto Cervo “che è la più grande del Mediterraneo”) è stata acquisita dal fondo sovrano del Qatar, è iniziato un nuovo corso: “Dal 2013 abbiamo diversificato l’offerta turistica con due elementi che mancavano: la componente lifestyle nella ristorazione e la componente wellness. Infatti, oltra ad alcuni ristoranti italiani abbiamo dei format brandizzati ed è in arrivo nel 2026 Langosteria. In questo modo, oltre a riqualificare l’esistente, abbiamo reso più attrattiva la destinazione con un’offerta che mancava”.
Questo ha dato un boost alla destagionalizzazione: “Dieci anni fa i nostri alberghi aprivano a metà giugno e chiudevano a metà settembre. Adesso Cala di Volpe apre a inizio aprile e chiude a fine ottobre, mentre gli altri hotel sono operativi per cinque mesi. Abbiamo una stagione più lunga di Ibiza, di Bodrum e di altre isole della Grecia, questo anche grazie al fatto che c’è stato un incremento di voli sull’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda”.
Per quanto riguarda i flussi, Ferraro ha anticipato che si stanno già preparando a nuovi mercati, “perché nei prossimi dieci anni 50 milioni di africani avranno il reddito per viaggiare e soggiornare in hotel di alta gamma”.
Ferraro ha anche spiegato che la Costa Smeralda è un’area consortile, di cui è vice presidente, ed è quindi gestita privatamente in funzione di un accordo con il Comune di Arzachena. Quindi il Consorzio Costa Smeralda gestisce il territorio e sviluppa anche le infrastrutture, “cioè fa quello che solitamente spetta a un governo”.





