Tripadvisor vuole focalizzarsi maggiormente sulla vendita dei viaggi. La società – conosciuta come piattaforma di recensioni con sede a Needham (Stati Uniti) – comprende anche le realtà Viator – che mette in contatto gli organizzatori di viaggi e di esperienze con i turisti, i quali possono effettuare direttamente le prenotazioni sulla piattaforma online – e TheFork, servizio di booking per ristoranti, entrambe acquisite nel 2014.
E in occasione della pubblicazione dei dati relativi al Q3, dove il gruppo statunitense ha registrato ricavi per 553 milioni di dollari (pari a circa 519 milioni di euro), a +4%, ha dichiarato di voler unire Tripadvisor e la piattaforma Viator in un unico team, strategia e roadmap. “Unendo i nostri team sotto una leadership esperta, rafforzeremo le nostre solide dinamiche di mercato,” ha dichiarato Matt Goldberg, CEO di Tripadvisor, riporta PhocusWire. “Un’ottimizzazione dei nostri prodotti accelererà i nostri successi in termini di conversione, alimentando un marketing più efficiente ed efficace, che a sua volta moltiplicherà i guadagni, portando a un miglioramento dell’economia delle singole unità.”
Considerando i numeri del terzo trimestre, infatti, il business principale di Tripadvisor ha visto un calo dell’8% nei ricavi, a 235 milioni di dollari, mentre Viator lo ha superato registrando una crescita del 9%, arrivando a 295 milioni di dollari.
La notizia arriva dopo la pressione da parte del fondo statunitense Starboard Value, che a luglio ha acquisito una partecipazione del 9% nella società. Il CEO di Starboard Value Jeff Smith, riporta Reuters, ha dichiarato che Tripadvisor “dovrebbe valutare di vendere TheFork e concentrarsi maggiormente sulle esperienze di viaggio grazie a Viator, avendo in mano la possibilità di trasformare realmente le esperienze dell’utente, considerando che le prenotazioni dei viaggi sono il segmento più in crescita del settore turistico”.
Inoltre, come parte di questa operazione, Tripadvisor, che vuole anche incrementare l’uso dell’intelligenza artificiale e ridurrà la sua forza lavoro globale di circa il 20 per cento. L’azienda, infatti, sta perseguendo un piano di risparmio sui costi di 85 milioni di dollari fino al 2027.





