Noto soprattutto per il progetto, unico al mondo, di crociere di lusso su rotaia, che in Italia porta il nome di Orient Express La Dolce Vita, nonché per i sei asset alberghieri, Arsenale Group chiuderà il 2025 con un fatturato di 40 milioni di euro. “Analizzando questo risultato – racconta il CEO Paolo Barletta a Pambianco Hotellerie – va tenuto conto che il perimetro è ancora ristretto perché il primo treno in Italia è partito da poco, lo scorso aprile, anche se abbiamo già realizzato una trentina di viaggi. Nel 2026, con i nuovi alberghi e le rotaie di lusso a regime in Italia, prevediamo di totalizzare 140 milioni di ricavi”.
La pipeline della società di hospitality attiva nel real estate e nella gestione di asset, nonché nell’ideazione di progetti iconici, è serratissima tra Italia ed estero, per cui l’obiettivo è di arrivare al 2030 con un turnover di 650 milioni. Numeri spinti anche dal fatto che Arsenale ha recentemente acquisito un grande operatore specializzato in viaggi di alta gamma, il britannico Golden Eagle Luxury Trains.
La società di cui è azionista di maggioranza Gruppo Barletta (nella cui compagine è presente anche Fidim della famiglia Rovati), nonché Annabel Holding di Nicola Bulgari e Oaktree Capital Management, ha un piano ben preciso su entrambe le divisioni, Hospitality e Luxury train cruising. Per quanto riguarda la prima, dei sei asset alberghieri tre sono operativi, mentre in pipeline c’è l’apertura nel 2026 a Venezia del secondo Orient Express, situato all’interno dello storico palazzo Donà Giovannelli. Nel 2028 sarà la volta di Tenuta Spineto in Toscana e di Villa Diodoro a Taormina dopo un’importante ristrutturazione. In totale, uno sviluppo di 400 chiavi.
“Anticipo – continua Barletta – che abbiamo in progetto l’opening di un terzo hotel a Roma nel 2029/30 e di altre due realtà in Toscana e in Lombardia. Insomma, a parte gli asset Orient Express, avremo una piattaforma di hotel molto iconica e vogliamo creare qualcosa di nuovo ed esclusivo. Per questo stiamo interloquendo con brand di tutto il mondo per la gestione e l’operatività. Infine, stiamo valutando ulteriori operazioni, sia di hotel da riposizionare sia di immobili a cui cambiare la destinazione d’uso in alberghiero, e lo stiamo facendo soprattutto nelle destinazioni in connessione con i nostri treni”.
Per quanto riguarda i binari di lusso, attualmente sono operativi due treni Orient Express La Dolce Vita in Italia ma con una capacity ridotta, cioè 18 carrozze, “e finalizzeremo altre sei carrozze entro i primi mesi dell’anno prossimo”. Arsenale ha anche realizzato la prima carrozza in Arabia Saudita e nel 2026 verrà inaugurato il treno Dream of the Desert. Anche in Egitto nascerà un convoglio a 5 stelle e in Uzbekistan vedrà la luce il primo treno di lusso in Asia, The Samarkand Express. “L’obiettivo è continuare a replicare il modello italiano in altri Paesi del mondo. L’idea è di arrivare a sei treni in Italia e quattro all’estero”.
Riguardo al ‘peso’ delle due divisioni, il CEO precisa che attualmente il giro d’affari è composto per due terzi dalla divisione alberghiera e la restante percentuale dai treni: “Questa suddivisione è destinata a ribaltarsi e le proiezioni al 2030 vedono il fatturato rappresentato per un terzo dall’hospitality e per due terzi dalle crociere su rotaia”.
L’intervista completa a Paola Barletta è disponibile sul magazine Pambianco Hotellerie di novembre/dicembre 2025.






