Secondo l’analisi dalla società globale di ricerca Phocuswright, presentata all’evento sull’innovazione nel turismo Bto di Firenze la scorsa settimana, il valore globale delle prenotazioni di viaggio dovrebbe raggiungere gli 1,72 trilioni di dollari per la fine del 2025. Un valore in crescita del 7% rispetto all’anno passato quando si era attestato a 1,61 trilioni di dollari. “Si tratta di una spinta – ha spiegato Giancarlo Carniani, italian analyst di Phocuswright – trainata in larga parte dall’utilizzo da parte dei consumatori di strumenti digitali. Già nel 2025 infatti quasi sei prenotazioni di viaggio su dieci vengono effettuate online: le previsioni inoltre spiegano che la quota salirà al 63% entro il 2026, a conferma di quello che è oramai un cambiamento strutturale nel modo di concepire, pianificare e acquistare esperienze di viaggio”.
Come spiega ancora la ricerca presentata alla Stazione Leopolda di Firenze sono sia le Ota, online travel agency, che i siti web dei fornitori diretti (tour operator, compagnie aeree e navali in particolare) ad essere i principali protagonisti degli acquisti di turismo: cresce però anche l’uso di app e di piattaforme alimentate da Ai, capaci di offrire pacchetti e proposte su misura. L’altra grande protagonista del presente e del futuro è l’intelligenza artificiale generativa, che ha già conquistato il 18% dei consumatori e si prepara a cresce ancora quest’anno fino al 50 per cento. Gli utenti, spiega l’analisi, oggi la utilizzano per scoprire nuove destinazioni e, soprattutto, per comparare i prezzi di voli e strutture.
A livello geografico invece gli Stati Uniti si confermano il primo mercato turistico mondiale con oltre 500 miliardi di dollari di prenotazioni fatte nel 2024, seguiti da Cina e Giappone, mentre l’Europa e l’area Asia-Pacifico si attestano come poli di forte sviluppo: in particolare l’India mostra i tassi di incremento più dinamici. Nel dettaglio dei settori, il comparto aereo guida la classifica con 725 miliardi di dollari di prenotazioni fatte l’anno scorso: da notare che tre biglietti su quattro sono acquistati online. Seguono gli hotel, che generano 573 miliardi di dollari, con una penetrazione digitale del 55% e una crescita delle prenotazioni via mobile. In ascesa anche il comparto degli affitti brevi, che nel 2024 ha raggiunto 176 miliardi di dollari in prenotazioni online, trainato da Nord America ed Europa ma con già buona crescita in Asia e America Latina.





