Dai due operatori attuali (Trenitalia e Italo) a quattro. Dal 2026 infatti copriranno i binari dell’alta velocità l’italiana Arenaways, acquisita per il 33% dal gruppo spagnolo Renfe, già presente nella Penisola ma debutta nelle ferrovie ‘veloci’, e la francese Sncf, che da sola punta a raggiungere una quota di mercato del 15% entro il 2030. Lo evidenzia un’analisi di Trainline, aggregatore europeo per la prenotazione di biglietti ferroviari, che sottolinea come l’Italia, con i suoi 921 km di alta velocità — in quarta posizione dopo Spagna (oltre 4.000 km), Francia (2.735 km) e Germania (1.571 km) – si sta aprendo a uno scenario molto più complesso in seguito alla liberalizzazione europea delle ferrovie del 2001 (recepita dall’Italia nel 2003).
L’analisi della piattaforma inglese mostra che in Italia la concorrenza ha ridotto i prezzi del 40% su alcune tratte e ha fatto aumentare i passeggeri del 9% nel 2024 sulle rotte Firenze-Roma e Milano-Torino.
Lo studio ha analizzato i viaggiatori italiani che hanno affermato come prioritario il prezzo (72%), la puntualità (66%) e il comfort (55%), in linea con la media europea (che vede il prezzo al 80%). Nonostante i benefici, la consapevolezza sui diversi operatori è ancora bassa (31%), ma la fiducia nel modello è alta: il 67% degli italiani è convinto che la concorrenza migliori i servizi e il 73% valuta positivamente l’ingresso di nuovi player.





